«La maggioranza non si presenta in Comune? Bene, il nuovo presidente della commissione cultura lo decidiamo noi». Detto e fatto. Tradotto: ieri il centrodestra di Palazzo Trissino ha acclamato Cinzia Bottene (Vicenza libera-No Dal Molin) come nuovo presidente della commissione affari culturali, ruolo vacante dalle dimissioni di Isabella Sala. Il tutto mentre il Pd organizza una riunione in contemporanea per discutere del caso bocciodromo (riunione caratterizzata dall'assenza di molti consiglieri, probabilmente per avere le «mani libere» nello scontro frontale programmato per oggi in sala giunta in Comune, alla presenza anche del sindaco Achille Variati) che nel pomeriggio di oggi vedrà la maggioranza alla resa dei conti sulle polemiche legate al bando di assegnazione dei locali di via Rossi (mentre la mattinata vedrà scatenarsi sul caso il Pdl). Nel frattempo, mentre il Pd discute, appunto, in Sala rossa succede il finimondo. Con un esito a sorpresa: Bottene come presidente, eletta con i voti del centrodestra (non è servito il tentativo in extremis dei pochi presenti del centrosinistra di rimandare la votazione). «Visto che consiglieri Pd e della lista "Variati sindaco" si facevano la guerra per il nuovo nome, salvo poi non presentarsi ai lavori, noi siamo passati all'azione - spiega il consigliere Pdl Valerio Sorrentino verso le 18 -. Abbiamo fatto regolare votazione, nominando un esponente dell'opposizione. Insomma, Cinzia Bottene è stata eletta con i voti del centrodestra». Se il voto sarà invalidato o meno per mancata legittimità, quello che interessa alla minoranza, col sorriso sulle labbra, è «aver dato una bella lezione alla maggioranza, creando scompiglio».