Sesto avvicendamento in cinque anni, per Italia Nostra l'ufficio non funziona L'associazione chiede che sia inviato un architetto Serve una dirigenza stabile e tempo pieno per la Soprintendenza dopo il tourbillon di incarichi nei primi cinque anni di attività. Il monito arriva da Italia Nostra che chiede anche che il soprintendente che sostituirà Guglielmo Malchiodi (in pensione da marzo) sia un architetto. Secondo il presidente di Italia Nostra, Roberto Mannocci, per i cinque soprintendenti succeduti in questi cinque anni (Ficacci, Paolucci, Santi, Lapi, Malchiodi), che contemporaneamente avevano da svolgere altri impegnativi incarichi in sedi distanti non è stato possibile impiantare un vero ufficio che desse garanzia di continuità, di coordinamento e di efficacia nella gestione e nella tutela del patrimonio culturale. «L'interim al vertice è stato ed è ancora accompagnato - aggiunge - da una pianta organica inesistente e l'insufficienza di personale tecnico e amministrativo è drammatica, tanto che si moltiplica il "silenzioassenso". «Se sommiamo l'inadeguatezza istituzionale e funzionale della sede; se sommiamo che questa sede è proprietà del comune di Lucca e mette la Soprintendenza in una sorta di dipendenza; se sommiamo l'inconsistenza dei mezzi economici messi a disposizione dal ministero è chiaro lo status di inefficacia di questo organismo». Di qui la richiesta al ministero perché da marzo «sia assegnata alla Soprintendenza di Lucca e Massa una dirigenza stabile, esperta e a tempo pieno, che abbia voglia, capacità e tempo sufficiente per dare dignità di immagine, organizzazione ed efficacia a questa struttura. «Poiché le problematiche più pesanti che investono il territorio delle due provincie riguardano soprattutto il settore architettonico e paesaggistico, sarebbe oltremodo utile e proficuo che la nuova dirigenza fosse esperta in questo settore piuttosto che in quello artistico». Italia Nostra chiede anche la formazione di una pianta organica adeguata e una sede di proprietà statale.
LUCCA. Scelta stabile per la Soprintendenza
L'associazione Italia Nostra ha espresso preoccupazioni riguardo all'efficienza della Soprintendenza di Lucca e Massa, che ha avuto sei direttori in cinque anni. L'associazione chiede che il ministero assegna una dirigenza stabile, esperta e a tempo pieno alla Soprintendenza. Italia Nostra richiede anche una sede di proprietà statale e una pianta organica adeguata. L'associazione sostiene che la Soprintendenza è inadeguata a gestire il patrimonio culturale delle due province a causa della mancanza di personale tecnico e amministrativo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo