CARNEVALE. Cifre scaccia-crisi nel primo week-end in maschera Un inizio con il botto. Iniziative di successo tra cui un gioco con Casanova «Il bilancio del primo week end di Carnevale è esaltante, oltre le nostre aspettative sia in termini quantitativi che qualitativi». Piero Rosa Salva, presidente di Venezia Marketing Eventi, commenta con grande soddisfazione il primo fine settimana del Carnevale «che tra sabato e domenica ha portato a Venezia circa 150 mila persone». «In un momento di difficoltà internazionale - ha osservato Rosa Salva - Venezia ed il suo Carnevale hanno saputo richiamare ospiti da tutto il mondo e alla fine, da quanto ci risulta, anche le preoccupazioni degli albergatori sembrano fugate visto che la città nel week end era piena». Sabato, «nonostante una giornata climaticamente penalizzante», ha sottolineato Rosa Salva, il Carnevale ha attratto in laguna 45mila persone e domenica, anche grazie alla giornata di sole, si sono registrati 85mila arrivi: «Siamo partiti con il piede giusto. Tutte le manifestazioni in programma si sono dimostrate qualitativamente all'altezza, riscuotendo successo in tutto il territorio». Il presidente di Venezia Marketing Eventi non ha dimenticato l'ospitalità offerta agli operai dell'Alcoa sul palco di Piazza San Marco dove, con lo spogliarello in stile Full Monty, hanno portato all'attenzione la preoccupazione per il loro posto di lavoro: «Un fatto che conferma come il Carnevale non sia un evento estraneo alla città, ma anzi una manifestazione fortemente connessa con il tessuto sociale veneziano», ha commentato ancora Rosa Salva, che ha molto apprezzato anche la Festa Veneziana di Cannaregio, realizzata in collaborazione con il mondo della voga e l'Aepe: «Collaborazioni importanti e direi quasi emblematiche di come la città possa lavorare insieme con successo». Tra le iniziative collateriali che suscitano interesse c'è "Scherza.. coi Santi -Iconografia dei santi in stile manga", un'esposizione che presenta oltre 80 soggetti dell'iconografia dei santi in un linguaggio vicino ai giovani, traducendoli in una lingua spigliata, vivace e più facilmente comprensibile. Ingresso: 3 euro, gratuito fino ai 5 anni. Prenotazioni visite guidate e laboratori didattici: tel. 041 2413817. Fino all'11 aprile, museo Diocesiano di Venezia, Chiostro Sant'Apollonia, dalle 10 alle 17 (mercoledì chiuso). Per tutto il Carnevale c'è poi Carnivalia, un gioco basato su 20 racconti ambientati in 20 luoghi di Venezia. Carnivalia permette di compiere una affascinante avventura nella città, guidati da Giacomo Casanova. Carnivalia è il gioco ufficiale del Carnevale 2010 e si può acquistare in molti punti di Venezia, edicole comprese. E nel 2013 tornerà in acqua il Bucintoro VENEZIA. Dal 2013 Venezia potrebbe tornare in possesso di uno dei suoi simboli storici: il Bucintoro, l'imbarcazione remiera ammiraglia della Serenissima. Comune di Venezia, Comune e Provincia di Bergamo, aziende padovane, pisane, trentine da tempo interessate alla ricostruzione del Bucintoro si sono trovate d'accordo ieri a Venezia nel contribuire al progetto della Fondazione dedicata alla rinascita di questa grande imbarcazione, che potrebbe così fare il ritorno in acqua fra tre anni in occasione della festa della Sensa. Durante l'incontro, coordinato dal presidente della Fondazione Bucintoro, Ugo Dal Lago è stato deciso che la Fondazione dovrà ora identificare il cantiere nel quale assemblare l'imbarcazione. Il progetto sarà realizzato senza alcun esborso da parte del Comune di Venezia: sono già stati costruiti i 42 remi, lunghi ognuno 10,5 metri, ed il pennone, alto 12 metri, due statue-sfingi e il campione della pavimentazione della nave. «Quello che ci ha più colpito - ha dichiarato l'assessore al Turismo del Comune di Venezia Augusto Salvadori - è il fatto di vedere questa disponibilità così generosa da parte di aziende ed enti che vivono sul territorio dell'antica Repubblica Serenissima». «È questo - ha concluso l'assessore - un grande atto di amore da parte di chi sente il valore della storia e della cultura di Venezia e ne apprezza profondamente i contenuti». Il nome bucintoro deriva dal veneziano buzino d'oro (burcio d'oro), latinizzato nel Medioevo come bucentaurus, nome di una ipotetica creatura mitologica simile al centauro ma con corpo bovino. Questo ha portato qualcuno a sostenere che il nome derivasse da una testa bovina utilizzata come polena della galea, ma l'ipotesi è erronea: il nome bucentaurus non esiste nella mitologia greca, e la polena dei Bucintori (come appare nei dipinti che li raffigurano) è il leone di San Marco. Il Bucintoro aveva sede nell'Arsenale di Venezia, dapprima in un bacino, come attestato dalla pianta di Jacopo de Barbari del 1500, in seguito in un apposito scalo coperto, detto Casa del Bucintoro, dove la nave era conservata all'asciutto e priva degli addobbi. Prima di essere utilizzato il Bucintoro veniva accuratamente calafato, per ripristinare l'impermeabilità dello scafo, e riaddobbato. Ai remi erano per esclusivo privilegio gli operai dell'Arsenale, detti Arsenalotti, mentre il comando spettava all'Ammiraglio dell'Arsenale, coadiuvato da prua dall'Ammiraglio del Lido, che verificava la rotta, e da poppa dall'Ammiraglio di Malamocco, che sovrintendeva al timone. Il Bucintoro venne utilizzato nelle cerimonie pubbliche a partire dal doge Pietro Tradonico nel lontano 836, epoca alla quale appartengono i primi riferimenti.
VENEZIA - carnevale: invasa da 150mila visitatori
Il primo week-end del Carnevale a Venezia ha visto la presenza di circa 150 mila persone, superando le aspettative. Il presidente di Venezia Marketing Eventi, Piero Rosa Salva, ha commentato con soddisfazione il successo delle manifestazioni. Il Carnevale ha attratto anche l'attenzione degli operai dell'Alcoa, che hanno partecipato allo spogliarello in stile Full Monty. Altre iniziative di successo includono la Festa Veneziana di Cannaregio e l'esposizione "Scherza.. coi Santi -Iconografia dei santi in stile manga". Il gioco ufficiale del Carnevale, "Carnivalia", ha permesso di compiere un'affascinante avventura nella città guidati da Giacomo Casanova.
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