Potenza, 8 feb. - (AdnkronosLabitalia) - "La proposta del ministro ai Beni Culturali apre un duplice conflitto - afferma l'assessore Antonio Autilio - da un lato, con le regioni come la Basilicata che è alle prese con un programma specifico che riporterà in aula circa 700 docenti e personale Ata precari e dall'altro, con il personale precario delle strutture regionali del ministero ai Beni Culturali che chiede legittimamente di poter superare la condizione di precariato che si trascina da troppo tempo" Potenza, 8 feb. - (AdnkronosLabitalia) - Fa discutere la proposta del ministro ai Beni culturali Sandro Bondi, di impiegare nei musei italiani e nella valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale il personale docente della scuola precario o considerato in esubero. Commenta infatti il coordinatore degli assessori regionali alla Cultura Antonio Autilio, anche assessore alla Formazione Professionale e Cultura della regione Basilicata: "La proposta del ministro ai Beni Culturali non solo ha dell'estemporaneo ma apre un duplice conflitto: da un lato, con le regioni come la Basilicata che e' alle prese con un programma specifico che, con proprie risorse finanziarie, riportera' in aula, nelle prossime settimane, circa 700 docenti e personale Ata precari per rafforzare l'offerta formativa e valorizzare specifiche professionali e dall'altro, con il personale precario delle strutture regionali del ministero ai Beni Culturali che chiede legittimamente di poter superare la condizione di precariato che si trascina da troppo tempo". "Proposta assai singolare -precisa- poiche' il personale di musei, biblioteche, archivi, pinacoteche, aree archeologiche, ecc. scarseggia, invece di pensare come si dovrebbe ad un reclutamento in particolare tra i giovani laureati delle facolta' specifiche e in tanti casi in possesso di master di specializzazione o diplomi di alta qualificazione, si dovrebbe attingere dal personale della scuola non di ruolo. Una strada da percorrere invece, come stiamo sperimentando in Basilicata -continua l'assessore lucano- e' quella di promuovere tirocini formativi, anche in questo caso con fondi regionali, di laureati presso strutture regionali e locali del ministero Beni Culturali, allo scopo di utilizzare risorse intellettuali e professionali consentendo loro di realizzare un'esperienza diretta". Quanto invece al reclutamento di nuovo personale, per Autilio: "se si vuole realmente investire nella valorizzazione dei beni culturali che continuano ad essere i primi attrattori del turismo internazionale non basta nominare come ha fatto il ministro Bondi un nuovo direttore generale: ci vogliono risorse adeguate perche' le regioni hanno gia' fatto troppo in sostituzione delle carenze del ministero".
BASILICATA. Da Regione no a personale docente nei musei
Il ministro ai Beni Culturali Sandro Bondi ha proposto di utilizzare il personale docente della scuola precario o considerato in esubero nei musei italiani e nella valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale. L'assessore Antonio Autilio della regione Basilicata ha criticato la proposta, affermando che apre un duplice conflitto: da un lato, con le regioni che stanno già lavorando per riportare in aula circa 700 docenti e personale Ata precari, e dall'altro, con il personale precario delle strutture regionali del ministero ai Beni Culturali che chiede di superare la condizione di precariato.
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