Cortocircuito burocratico nel giallo delle statue sfregiate: i pezzi mancanti erano da sabato al comando dei vigili Piani per la Colonna Traiana e i Fori, 19 monitor per sorvegliare il Pincio Roma blinda i monumenti. Un piano della Provincia per «chiudere» la zona intorno alla Colonna Traiana, attualmente difesa da un'impalcatura con rete. Per il Pincio allestito un impianto di videosorveglianza, con 19 telecamere. «Ci vorranno sei mesi», spiega l'assessore D'Alessandro. L'installazione si va ad aggiungere ad altri 80 impianti operativi intorno ai monumenti della città. Nella prossima settimana vertice tra prefetto e sovrintendenti per armonizzare la politica degli occhi elettronici. Intanto sono stati «ritrovati» i pezzi asportati alle statue prese di mira nel raid vandalistico del Pincio. Erano da sabato scorso negli uffici del comando del I Gruppo dei vigili urbani. Ce li hanno portati due vigili motociclisti dopo aver scoperto il danneggiamen-to. Il loro rapporto, partito però solo lunedì mattina, non era a conoscenza dei carabinieri intervenuti martedì dopo essere stati allertati di nuovo da un passante. Monumenti protetti da telecamere e transenne Un piano per chiudere lo spazio intomo alla Colonna Traiana, al Pincio 19 monitor per la videosorveglianza Adriano La Regina «Ho fatto mettere sotto controllo televisivo i Fori e il Colosseo» Tutta l'area che sta tra il Vittoriano e la scalinata Magnanapoli che porta a via IV Novembre sta per essere inglobata dentro un recinto controllato 24 ore su 24. Con dentro la Colonna Traiana, che da quando fu presa a bottigliate di birra e a mortaretti per il Capodanno 2000 resta transennata da un'orribile ponteggio munito di rete antivandali. Via il ponteggio, restituita la Colonna alla piena vista, tutto lo spazio che si chiama Foro di Traiano «chiuso» con un sistema ancora da scegliere tra colonnette a scomparsa e una ringhiera vera e propria, con varchi guardati comunque a vista dalla polizia provinciale. Per ora è ancora un progetto elaborato dalla Provincia, ma ha forti probabilità di andare in porto. Roma si blinda. Le ultime imprese del Pincio, dove venerdì notte (e non lunedì, come raccontiamo accanto) ignoti vandali hanno fracassato un po' di malcapitate statue, imprimono un'ulteriore accelerazione alle misure di deterrenza già promosse da alcuni anni. La «chiusura» dell'area a ridosso della Colonna Traiana è un piano che ha già registrato alcuni punti fermi, come l'installazione appena effettuata di videocamere sullo spigolo della chiesa SS. Nome di Maria e in fondo alla scalinata di via Magnanapoli. Un primo passo per controllare un'area calda con all'interno Colonna Traiana, Prefettura e Provincia. Come far fronte alla sfida che nelle notti romane viene lanciata da qualche sciagurato contro il patrimonio architettonico e archeologico di Roma? Telecamere, recinzioni, insomma «deterrenza». Un sistema che se non è in grado di garantire al cento per cento i beni in quanto tali, è almeno in grado di spaventare i malintenzionati e di fornire quantomeno elementi utili alla loro identificazione una volta che siano entrati in azione. In Campidoglio ci sono già due sale operative che raccolgono su decine e decine di monitor le immagini riprese dalle telecamere che il comune sta disponendo, ormai dal 1998, intorno a tutta una serie di monumenti romani. «Le prossime telecamere le metteremo al Pincio - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Giancarlo D'Alessandro - Ci costeranno 500 mila euro, saranno installate entro sei mesi e permetteranno con 19 postazioni di coprire tutta l'area, compresi tutti i busti e le statue appena colpite. È un lavoro di alta definizione tecnologica ma anche di notevole mole, perché dovremo effettuare più di mille metri lineari di scavi. Le telecamere saranno del tipo speedome, in grado di ruotare di 360 gradi e con particolari sistemi di zoom che permettono di registrare ogni minimo particolare. Le immagini verranno registrate su cinque videoregistratori digitali e finiranno in un archivio». Tempi duri per i vandali, dunque. Entro il 2004 verranno realizzati impianti analoghi anche per Piazza della Rotonda e Colonna Antonina. Sono insieme a Villa Sciarra e al Gianicolo gli ultimi anelli di un sistema che ha già messo al riparo beni architettonici, museali e archeologici che dipendono da varie soprintendenze. «Se al Velabro ci sono ancora l'Arco degli Argentari o l'Arco Quadrifonte - spiega il sovrintendente archeologico di Roma, Adriano La Regina - lo dobbiamo alle cancellate. Altrimenti gli attentatori che sventrarono la chiesa ci avrebbero piazzato sotto l'autobomba, possiamo starne certi». Le cancellate come al tempio di Vesta o al tempio rotatorio del Velabro, così come intorno alla Colonna Antonina o all'Arco di Costantino, non bastano. «Abbiamo videosorveglianza - prosegue La Regina - ai Fori e al Colosseo. E ce l'abbiamo per i musei come quello Palatino, le Terme, Palazzo Massimo, palazzo Altemps, Crypta Balbi e così via...» Sono gli impianti garantiti dal comune, che nel triennio 2003-2005 ha stanziato 6 milioni di euro per la manutenzione degli apparati e altri 4,8 per la realizzazione di nuove strutture. «Alla fine del 2004 saranno più di 80 i siti controllati - aggiunge il sovrintendente comunale Eugenio La Rocca - Tra i luoghi più rilevanti basti citare Pantheon, Palazzo Braschi, piazza Navona, piazza del Popolo, ponte Sant'Angelo e giardini del Castello, l'ex Antiquarium comunale. Ma anche Foro di Nerva e di Augusto, Casina delle Civette, Studio Canova, Ponte Nomentano, stazione metro Cipro dei Musei Vaticani, museo di Villa Pamphili, Pinacoteca Capitolina, Tabularium, Fontana di Trevi, Sepolcreto Ostiense, Sepolcro di Priscilla...». Tv che si vanno ad aggiungere al 70 già gestite, per obiettivi di prevenzione o ordine pubblico, nei punti strategici cittadini, dalla sala operativa della Questura. «E che contiamo di far arrivare presto a cento», annuncia il prefetto Achille Serra. Che per la prossima settimana convocherà i soprintendenti per armonizzare tutta questa rete di occhi elettronici sui beni della città. Obiettivo: evitare smagliature e zone d'ombra.
Monumenti a prova di vandalo
La Provincia di Roma ha deciso di installare 19 telecamere di sorveglianza al Pincio per monitorare la zona intorno alla Colonna Traiana. Il piano è parte di un progetto più ampio per proteggere i monumenti romani con telecamere e transenne. I pezzi mancanti delle statue danneggiate al Pincio sono stati ritrovati negli uffici del comando dei vigili urbani. La Provincia ha anche deciso di installare impianti di videosorveglianza intorno ai Fori e al Colosseo, con un costo di 500.000 euro. Il sistema di videosorveglianza sarà di alta definizione e permetterà di registrare ogni minuto particolare.
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