Il town meeting CENTOTRENTA domande sul paesaggio: non rispondono gli esperti, ma la gente che abita quel territorio. Un campione selezionato di residenti in cinque città molto diverse fra loro: Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino, Prato. Cosa accade a colline, campi, vigne, cipressi e casali del Chianti? Com'è cambiato uno fra i paesaggi più dolci e armoniosi al mondo dopo le trasformazioni nell'organizzazione agricola? Le pale eoliche che aiutano l'energia verde davvero rovinano il paesaggio? Sono alcuni dei quesiti sottoposti a 150 abitanti, estratti a sorte fra i residenti nei 5 Comuni che hanno discusso fornendo un contributo di partecipazione dal basso in applicazione di una normativa che fa della Regione Toscana la prima, fra le Regioni italiane, a dotarsi di una legge che favorisce proprio la partecipazione dei cittadini nella formazione delle decisioni di interesse pubblico. Nell'«electronic town meeting» (il campione era collegato in streaming da varie sedi): si è parlato del paesaggio inteso «come ponte tra passato e futuro» ha spiegato Massimo Morisi, garante della comunicazione - in Regione - per il governo del territorio. I risultati del «sondaggio» verranno analizzati a Firenze il 19 febbraio, nel rinnovato Cenacolo di Sant'Apollonia, durante gli «Stati Generali del Paesaggio».