Lord Carnarvon morì un anno dopo l'apertura della sepoltura del più celebrato dei faraoni. Il faraone, dice la leggenda, si offese per la violazione della sua pace. A Tuvixeddu, la necropoli che si è miracolosamente conservata anche se asfissiata da una pappa urbana che l'assedia, era il cimitero della Cagliari fenicio punica e poi romana. Nei millenni si adattò alla storia. Divenne perfino insediamento rupestre e le tombe furono abitate sino a qualche decennio fa. Ha sofferto perché più di mezzo secolo fu una cava e i lavori la alterarono anche se hanno prodotto un paesaggio di grandissimo fascino. Ha resistito ad ogni offesa ma stava per cedere, sfinita, ad un'impresa che vorrebbe edificare sul colle ed all'amministrazione comunale che l'avrebbe dovuta difendere perché quel sito è irripetibile, ci rappresenta ed è di tutti. Invece è lievitato un intrico giuridico, nel quale, per la prima volta nella storia sonnolenta della città, il cui ago magnetico è rivolto al mattone, nasce uno spirito critico, dopo anni e anni di intelletti un po' bambini, autorizzati a sognare e ricordare, sì, ma a lasciar stare il presente perché quello è riservato ai grandi. L'intrico è impossibile da raccontare in poche righe ma interessa il vecchio mondo: basti citare il Times, la Suddeutsche Zeitung, la Conferenza Europea delle Regioni. Questo fa comodo, ma mai quanto l'interesse della procura: dalle indagini nasce un atto complesso, preciso, basato su una lucida analisi dei fatti. L'idea di un complotto anti-impresa si sfalda e l'ipotesi si ribalta. La Procura descrive uno scenario di una comunità che si regge su rapporti nebulosi e confusi, le parti non chiare, il pubblico interesse sacrificato, sottomesso a quello di pochi. Il Consiglio di Stato ci crede. Chissà che i defunti di punici e romani, i quali non possono ricorrere al Tar, non abbiano trovato finalmente un modo per difendere la propria quiete.
SARDEGNA TUVIXEDDU - Che riposino in pace
Lord Carnarvon morì un anno dopo l'apertura della sepoltura del più celebrato dei faraoni. La necropoli di Tuvixeddu, a Cagliari, è stata un cimitero fenicio-punico e romano, poi adattata alla storia. È stata utilizzata come insediamento rupestre e le tombe furono abitate fino a qualche decennio fa. È stata danneggiata come cava e ha subito un intrico giuridico. La Procura ha indagato e ha scoperto un atto complesso basato su una analisi lucida dei fatti. L'ipotesi di un complotto anti-impresa si è sfaldata e il pubblico interesse è stato sacrificato a quello di pochi. Il Consiglio di Stato ha creduto all'ipotesi.
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