LO STUDIO La flessione è dovuta anche ai lavori in corso. Boom dell'archeologia al Sud Musei, in crisi le "collezioni" del Nord in un anno perso un visitatore su quattro IL PRIMATO I Musei Vaticani sono i più visitati d'Italia In ltalia un milione di ingressi in meno dal 2000 ad oggi Bene Roma e Napoli ROMA Cresce il Sud, arretra il Nord. Sale Roma e scende Milano. Va in crisi Siena ma esplode Napoli. Anche l'Italia dei musei corre a due velocità. Ma in questo caso le parti si invertono, e tocca al Mezzogiorno fare da lepre. Nel 2003 infatti le visite alle collezioni ospitate nel meridione sono aumentate del 5,3 per cento mentre quelle del settentrione hanno subito un calo addirittura del 23,9 per cento (in parte spiegato con le ristrutturazioni che hanno rallentato l'attività di alcune strutture). Il dato emerge dal rapporto annuale del Touring Club, che ha analizzato le performance dei 37 principali musei italiani. Prestazioni non strepitose, se si guardano i risultati complessivi. Nel2003 i luoghi della grande arte italiana hanno infatti accolto 11.057.403 visitatori, quasi il 2 per cento meno dell'anno precedente. Ma è dal 2000 che la flessione non si ferma: in quattro anni imusei hanno perso infatti quasi un milione di ingressi. «Il fenomeno generale è negativo ma non preoccupante, se teniamo conto che il calo è legato alle difficoltà dell'intero settore turistico», spiega Cristina Rapisarda Sansoon, responsabile del centro studi del Touring e curatrice della ricerca piuttosto, prosegue, sono interessanti le situazioni locali. Che dimostrano, come nel caso degli eccellenti risultati di Roma e Napoli, quanto sia importante legare i musei ai processi di riqualificazione delle città. E soprattutto quanto sia diventato essenziale ampliare l'offerta in termini di flessibilità degli orari ma anche di varietà espositiva: le mostre temporanee ffiancate alle esposizioni permanenti, sono risultate fondamentali nel determinare successi e insuccessi». I più visitati restano i Musei Vaticani e la Galleria degli Uffizi (fra i primi sei d'Europa). Mail tasso di crescita più sostenuto riguarda i musei archeologici di Palermo (27,2), Napoli (24,9) e Agrigento (21,5 ), segno anche di un rinnovato interesse per le civiltà e le architetture del passato. Molto male invece la Pinacoteca Carrara diBergamo{54),i Musei del Castello di Milano (50,6) e la Galleria Sabauda di Torino (39,5). Nel primo caso il calo va spiegato con l'assenza, nel 2003, delle grandi mostre che avevano favorito il boom del 2002. Per Milano e Torino, la flessione è attribuibile in parte ai lavori di ristrutturazione che hanno sensibilmente limitato le visite.
Rapporto del Touring sui flussi di pubblico nei musei italiani
Il rapporto annuale del Touring Club ha analizzato le performance dei 37 principali musei italiani. Nel 2003, i musei hanno accolto 11.057.403 visitatori, quasi il 2 per cento meno dell'anno precedente. Questo calo è legato alle difficoltà dell'intero settore turistico. Tuttavia, le situazioni locali mostrano che i musei possono avere un impatto positivo sulla riqualificazione delle città. I musei archeologici del Mezzogiorno, come Palermo, Napoli e Agrigento, hanno registrato un tasso di crescita più sostenuto, segno di un rinnovato interesse per le civiltà e le architetture del passato. Al contrario, i musei del Nord, come Bergamo, Milano e Torino, hanno registrato un calo significativo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo