16MILA QUELLI NON DICHIARATI O TRASFORMATI IN PROVINCIA L'impressionante abusivismo sul territorio scoperto dall'Agenzia delle Entrate. Cascinali che diventano ville LUCCA. Edifici fantasma oppure irregolarmente identificati: gli abusi sono migliaia sul territorio provinciale. Per l'esattezza i casi individuati dall'Agenzia del Territorio (ex catasto) al termine di una scrupolosa ricognizione fatta - a livello nazionale - anche attraverso immagini fotografiche di territori poi incrociate con le banche dati catastali, sono 16.364. E ora partiranno gli avvisi dell'Agenzia del Territorio ai proprietari per invitarli a mettersi al più presto in regola. In 6.303 di questi casi, le verifiche condotte hanno fatto saltare fuori la mancata dichiarazione al catasto dell'esistenza di un edificio (garage e altri annessi, ma si può trattare anche di abitazioni intere); in 10.061 casi invece (e sono quindi la stragrande maggioranza) le omissioni riguardano fabbricati nati come rurali (cascinali, granai ecc.) che negli anni sono stati trasformati in qualcos'altro (per lo più sono stati ristrutturati e a volte anche suddivisi, a scopo prevalentemente abitativo), ma di questa "riconversione" si è omesso di dare comunicazione al catasto (e quindi omesso anche di pagare Ici e altre imposte calibrate al tipo di edificio). Non è la prima volta che l'Agenzia del Territorio mette in atto un'operazione di controllo a tappeto per far emergere abitazioni a vario titolo sommerse, sfuggite quindi a tasse e imposte. Questa volta (la ricognizione degli edifici fantasma è molto recente, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso dicembre; mentre quella sugli edifici ex rurali è stata condotta fra il 2007 e il 2008) è nei Comuni della Garfagnana che - anche rispetto ai Comuni della Piana e della Media Valle - si registrano le maggiori irregolarità quanto a mancata segnalazione di avere trasformato edifici rurali in case o altro. Casi come quello del Comuni di Vergemoli - tanto per fare un esempio - sono emblematici: pochi i fabbricati non dichiarati (31), oltre sette volte tanto (224) i cascinali o altri fabbricati nati per scopi agricoli ristrutturati per diverse destinazioni. Altri esempi dello stesso tenore sono quello di Villa Collemandina (87 edifici fantasma e 248 edifici rurali trasformati senza comunicazione alcuna), di Vagli Sotto (rispettivamente 45 e 410, un rapporto quasi uno a dieci). Una forte discrepanza sempre dello stesso tenore si registra anche a Capannori, comune della Piana in passato con vocazione spiccatamente agricola: i fabbricati fantasma, finora scampati al Fisco in tutte le sue forme, risultano 1.414, mentre quelli rurali per i quali invece ad oggi risulta che i requisiti di ruralità siano venuti meno sono 2.339. Una forte incidenza di riutilizzi non dichiarati di fabbricati rurali si ritrova anche a Bagni di Lucca (i casi sono 1.125, mentre i fabbricati completamente fantasma sono 397) e con incidenza minore anche a Barga, Coreglia, Gallicano, Molazzana, Pescaglia, Sillano.