Contributi statali ammessi per il restauro degli stabilimenti termali per un totale di 28 milioni di euro. E, precisamente: 19,231 milioni per le Leopoldine, 6,547 milioni per il Tettuccio e 2,253 milioni per il Regina. E' quanto prevede il decreto di ammissibilità ai contributi arrivato nel luglio scorso grazie anche al prezioso lavoro dello studio dell'avvocato Giovanni Giovannelli. A fornire le cifre è l'amministratore unico della società termale, Giovanni Fiori, in risposta a un intervento del Movimento per Montecatini che criticava, invece, la scelta di affidarsi a un professionista esterno per seguire l'iter giuridico e amministrativo relativo al decreto legislativo 422004 al fine di ottenere i contributi ministeriali per gli interventi di recupero sugli immobili termali vincolati. Nel ritenere giusta, al contrario delle critiche, la scelta di affidarsi all'avvocato Giovannelli - «appena dopo un mese dal conferimento dell'incarico, nel giugno 2009, fu in grado di presentare per conto della Società Terme tutta la documentazione tecnica e amministrativa necessaria alla Soprintendenza per i beni architettonici di Firenze» - l'amministratore unico sottolinea che già nel mese di luglio fu ottenuto il nulla osta in relazione agli interventi di restauro programmati, e il decreto di ammissibilità ai contributi statali. Ma al di là della cifra complessiva in ballo (in totale, ripetiamo, 28 milioni di euro), Fiori sottolinea che «la pronuncia di ammissibilità emessa dalla Soprintendenza di Firenze permetterà alle Terme di beneficiare di una doppia contribuzione. Il contributo in conto capitale, a fondo perduto, che è stato richiesto nella misura del 100 in quanto gli immobili della società possono essere qualificati di uso e comunque di godimento pubblico, permette sostanzialmente di poter effettuare il recupero del patrimonio termale con oneri a carico (quanto meno al 50, se non interamente) dello Stato». Insomma, secondo una stima prudenziale di Fiori potrebbero arrivare nelle casse come minimo 19 dei 28 milioni richiesti e dichiarati ammissibili. E poi c'è il contributo in conto interessi, che «consente alla società, sui mutui accordati per gli interventi di restauro, di restituire unicamente il capitale, in quanto gli interessi sono a esclusivo carico dello Stato». E alla luce di questi benefici l'amministratore unico ribadisce che «l'affidamento dell'incarico professionale all'avv. Giovannelli ha permesso, in appena 3 mesi, di ottenere l'ammissibilità a tutti quei benefici dei quali, nel passato, la società non aveva mai usufruito. La sua assistenza è stata essenziale in quanto i contributi statali sono ottenibili unicamente per gli interventi conservativi volontari di restauro. A questo scopo si sono dovuti riqualificare gli interventi, in particolare le Leopoldine, da intervento di ristrutturazione a intervento di restauro, con l'ausilio di tecnici specializzati coordinati dall'avv. Giovannelli, pur mantenendo l'aspetto tecnico e progettuale dell'architetto Fuksas». Per quanto riguarda, infine, il compenso di Giovannelli, «lo stesso è stato convenuto nel rispetto delle tariffe professionali, e comunque farà parte della rendicontazione da presentare al Ministero ai fini della concessione dei contributi».
MONTECATINI. Terme: contributi per 28 milioni. E' quanto si aspetta la società dallo Stato
Il decreto di ammissibilità ai contributi statali per il restauro degli stabilimenti termali è stato ottenuto dalla società termale grazie al lavoro dello studio dell'avvocato Giovanni Giovannelli. Il contributo ammissibile è di 28 milioni di euro, suddiviso tra le tre società termali: 19,231 milioni per le Leopoldine, 6,547 milioni per il Tettuccio e 2,253 milioni per la Regina. L'amministratore unico della società termale, Giovanni Fiori, sottolinea che la pronuncia di ammissibilità permetterà alle Terme di beneficiare di una doppia contribuzione, con un contributo in conto capitale e un contributo in conto interessi.
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