Cucini (Sinistra per): è nel programma elettorale del sindaco C'è la firma del sindaco Marco Buselli e di diversi gli assessori. Sottoscrivono sul programma amministrativo della lista civica che "l'area di Poggio alle Croci resti a disposizione dei cittadini e che le volumetrie previste a scopo residenziale siano almeno destinate ad edilizia agevolata". Succede a febbraio, quando Uniti per Volterra era ancora in corsa per governare il Palazzo. «Oggi che la lista civica ha vinto le elezioni, queste stesse persone ora amministratori e dirigenti stanno decidendo tutt'altro per il futuro dell'ex manicomio. Si erano presentati come alternativa al sistema del Pd e invece ne sono diventati esecutori testamentari», l'analisi arriva dal capogruppo di Sinistra per Volterra Danilo Cucini. Con carte alla mano, scorre le firme degli esponenti di Uniti per Volterra allora in corsa per il Palazzo. Lo fa insieme ad Ascanio Bernardeschi, capogruppo del Prc in Provincia: «All'epoca noi concordammo con le osservazioni della lista civica - aggiunge - e continuiamo ad essere di quell'avviso. Se Poggio alle Croci viene destinata come prevede il progetto, a edilizia turistica oppure abitativa per persone facoltose, ai cittadini di Volterra che desiderano farsi la prima casa non resta che utilizzare l'affaccio sud, che è franoso». La polemica continua con Sinistra per Volterra: «Nel vecchio piano regolatore quest'area era indicata come l'unica area di sviluppo per nuove abitazioni, ma a Poggio alle Croci non si è potuto costruire perché la Asl ha sempre voluto vendere tutta l'area in un lotto unico e non ha mai trovato nessuna impresa di costruzioni che avesse intenzione a fare l'investimento. E' l'unica zona rimasta libera dove è possibile costruire nuove case per l'espansione della città. Il nuovo regolamento edilizio, invece, ha deciso che questo spazio di Poggio alle Croci deve essere consumato subito e tutto insieme, con la costruzione di un villaggio turistico di duecento appartamenti». Via alla riflessione sulla natura del residence chic: «Il villaggio turistico di Poggio alle Croci avrebbe naturalmente tutte le strutture interne tipiche dei villaggi turistici, centro benessere, piscina, ristoranti, palestra ecc., e avrebbe, naturalmente, anche la tipica caratteristica omogenea a tutti i villaggi turistici, che è l'autosufficienza e la separazione dalla città ospitante». E conclude: «Per questo devono essere cambiate le previsioni urbanistiche per l'area di Poggio alle Croci, per consentire la predisposizione di una nuova normativa urbanistica che consenta la naturale espansione dell'abitato della città».