Il presidente dell'Ance: Cantieri fermi, meglio affidarsi alla finanza di progetto I circa duemila alloggi di edilizia convenzionale che rientrano nel piano casa del Comune di Salerno "potevano essere realizzati in project financing. Con una scelta diversa forse adesso qualche cantiere sarebbe stato già aperto". E' il presidente dell'Ance di Salerno, Antonio Lombardi, a fotografare quella che, anche in provincia di Salerno, può essere definita una vera e propria emergenza abitativa. "I fondi messi a disposizione dal governo centrale arrivano a 2,5 miliardi di euro" sottolinea Lombardi "occorre che le amministrazioni comunali sappiano attivare questi fondi, programmando i propri Puc o in variante urbanistica, per colmare quel fabbisogno di case che, solo a Salerno, supera le 35mila unità". Diletta Turco Di emergenza abitativa si è parlato ieri mattina alla tavola rotonda organizzata dalla segreteria provinciale della Cisl, che ha visto confrontarsi non solo parti sindacali, ma anche associazioni si categoria, ordini professionali ed istituzioni locali. EDILIZIA, in fumo 4000 POSTI Nonostante sia uno dei settori trainanti dell'economia della Campania e del Mezzogiorno, il comparto edile nel 2009 ha registrato, nella sola provincia di Salerno, un crollo occupazionale di 4mila unità. "Però - sottolinea il segretario provinciale della Filca Cisl, Fernando De Blasio - ci sono alcuni lavori che devono essere appaltati con urgenza e ci sono duemila alloggi circa i cui lavori non sono partiti. Da dieci giorni attendo la risposta dell'assessore De Maio su un appalto di Fuorni, ma fino ad ora non ho ricevuto alcuna replica. Eliminare l'emergenza casa - aggiunge De Blasio - vuol dire abolire l'edilizia a basso costo e dare lavoro a tanti disoccupati. La città di Salerno deve essere da esempio per tutto il territorio provinciale, per dare vita ad nuova stagione fatta di legalità, sicurezza e sviluppo". Concetto che lo stesso presidente dei costruttori di Salerno Antonio Lombardi riprende con decisione. "In Campania c'è bisogno di 350mila alloggi, di cui 35mila solo a Salerno. Nella città capoluogo ci sono 445mila abitazioni e 360mila di queste sono abitate, mentre 98mila sono sfitte. Numeri allarmanti che ci inducono a chiedere alla politica programmi elettorali concreti e non le solite chiacchiere". CARBONE?(AGCI): POTERE DIMEZZATO Accanto alla necessità di politiche locali in grado di dare respiro al congestionato mercato immobiliare, un altro fattore su cui basare la ripresa del comparto è il potere d'acquisto immobiliare delle famiglie. Potere che, come sottolinea Aldo Carbone, componente della presidenza nazionale dell'Associazione Generale Cooperative Italiane con delega per il Mezzogiorno, "negli ultimi dieci anni si è ridotto del 50 per cento. In regione sono 600mila le richieste di edilizia pubblica, mentre, sul versante dei mutui, la provincia di Salerno si attesta tra le prime in Italia, dopo Venezia, per lunghezza di pagamento". A fronte di una media nazionale di circa 11 anni, infatti, a Salerno l'estinzione di un mutuo ha una durata media di 17 anni. "Tutti questi dati - spiega il segretario provinciale Cisl, Giovanni Giudice - non fanno che confermare l'andamento generale di calo dei volumi di vendita e i prezzi delle case hanno subito una flessione del 5 per cento solo nell'ultimo anno. E in questo contesto anche il mercato degli affitti privati ha subito un drastico aumento, visto che per pagarlo se ne vola via tra il 40 e il 70 per cento". num. 024 - pag. 36