Maggioranza divisa, il Pdl non ritira gli emendamenti. Critiche dal Pd L'ENNESIMO vertice del Pdl sul Piano di governo del territorio, con il sindaco Letizia Moratti e il presidente della Provincia Guido Podestà insieme a Palazzo Marino, non sblocca ancora il tormentato cammino delle nuove regole urbanistiche, quelle che dovrebbero disegnare la città dei prossimi trent'anni.E che sono paralizzate da 1.300 emendamenti ancora da discutere e dalle divisioni all'interno del partito di maggioranza. Si parte da un dato. L'accordo raggiunto lunedì scorso fra il sindaco Letizia Moratti e Guido Podestà nella veste di dirigente del Pdl non ha retto. Nessuno dei sessanta emendamenti che lo stesso Pdl ha presentato al Pgt è stato ancora ritirato come prevedeva l'intesa e come aveva esplicitamente chiesto la Moratti. Si parla soprattutto delle modifiche, firmate da consiglieri vicini alla Provincia presieduta da Podestà, che portano sotto il controllo di Palazzo Isimbardi le aree del parco Sud entro i confini di Milano. La Provincia ufficialmente smentisce che vi sia un «partito di Podestà» in Consiglio comunale, fatto sta che in un incontro con qualche momento di tensione è l'assessore all'Urbanistica, Carlo Masseroli, a porre il problema. È sera e Masseroli è appena uscito da quasi cinque ore di trattativa con il Pd. Che per prima cosa ha messo sul tavolo la difesa del Parco Sud: «Non vogliamo che si costruisca sulle aree agricole. Ma che garanzie potete darci se sarà la Provincia a decidere?». Il Pgt punta all'acquisizione pubblica delle aree del Parco Sud, concedendo ai loro proprietari un indice di edificazione esercitabile in altre zone della città: «C'è un emendamento - è l'obiezione del Pd - che invece dà l'ultima parola in merito ai Piani di cintura urbana, lo strumento urbanistico sulle aree milanesi del Parco Sud di competenza della Provincia». Masseroli prende tempo ma con Podestà affronta il tema. Anche la Morattiè delusa: «Così non si va avanti». Podestà a sua volta vuole che le Fs reinvestano nei collegamenti con l'hinterland i proventi dell'accordo raggiunto dal Comune per la riconversione degli ex scali ferroviari. «Impossibile rimetterlo in discussione», gli rispondono. L'accordo sul parco allo scalo Farini, dunque, non si tocca, mentre la partita degli emendamenti del Pdl verrà affrontata complessivamente. Entro lunedì saranno «approfonditi anche quelli degli altri due documenti del Pgt per giungere a un quadro complessivo», spiega il capogruppo Giulio Gallera. Viene quindi definito «un metodo di lavoro», dice il sindaco. Podestà uscendo da Palazzo Marino si mostra ottimista: «Ci sarà un'accelerazione». «Non è chiuso nulla - obietta il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino- al contrario abbiamo l'ennesima prova delle divisioni del Pdl».
MILANO - Pgt a rischio, vertice Moratti-Podestà
Il vertice del Pdl sul Piano di governo del territorio non ha sbloccato le nuove regole urbanistiche, paralizzate da 1.300 emendamenti ancora da discutere. Il sindaco Letizia Moratti e il presidente della Provincia Guido Podestà hanno raggiunto un accordo, ma nessuno degli emendamenti è stato ritirato. Le aree del Parco Sud sono state messi sotto il controllo di Palazzo Isimbardi, ma il Pgt punta all'acquisizione pubblica delle aree. Il Pd difende il Parco Sud e chiede garanzie. Il Pdl vuole che le Fs reinvestiscano i proventi dell'accordo per la riconversione degli ex scali ferroviari. L'accordo sul parco allo scalo Farini non è stato toccato.
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