Il Comune vende e copre le buche CINQUECENTO milioni di alienazioni, 40 nel 2010, per finanziare la più massiccia operazione «anti buche» degli ultimi anni. E' la ricetta Renzi. La strada scelta da Palazzo Vecchio nel bilancio appena approvato per garantire alle strade «groviera» della città la «boccata d'ossigeno» che il sindaco aveva promesso in campagna elettorale. Per rimettere in sesto asfalto e marciapiedi in effetti si spenderanno 47 milioni: ma la lista dei beni alienabili, cioè quelli che potrebbero esser messi all'asta, si allunga a dismisura. E riserva sorprese: finiscono nell'elenco non solo l'ex Meccanotessile di Rifredi, destinato ad ospitare case e un asilo nido, e l'area Mercafir di Novoli dove Renzi vorrebbe la «cittadella del gusto» ma anche strutture come villa di Rusciano in via Fortini, palazzo Giandonati Canacci in piazzetta di Parte Guelfa, il "Conventino" di via Giano dalla Bella, l'ex ristorante "Le Rampe" del viale Poggi, 2 bar al piazzale Michelangelo, le scuderie e la limonaia di villa Strozzi su via Pisana, i negozi del sottopasso della stazione, ex scuole in via Giampaolo Orsini e viale de Amicis, appartamenti in piazza Santo Spirito e via dei Servi, gli uffici dell'annona di piazza Artom. E nella lista salta fuori pure la sede del Cpa (centro popolare autogestito) di via Villamagna. E'L'ALIENAZIONE a sorpresa. Quella che non t'aspetti. Sta di fatto che nell'elenco dei beni che Palazzo Vecchio potrebbe mettere all'asta o vendere (il documento deve essere approvato dal consiglio comunale insieme al bilancio) finisce pure la sede del Cpa (il centro popolare autogestito) di via Villamagna: cioè l'ex scuola che dal 2001 ospita gli storici occupanti del «Cpa Firenze Sud» di viale Giannotti sgomberato tra le proteste per far posto alla nuova Coop. Non è detto che il Comune la venderà subito e che dunque si dovrà sgomberarla («Non compete a noi», dicono subito dallo staff di Renzi): del resto Palazzo Vecchio non ha ancora deciso le In tutto sono previste entrate per 500 milioni, ma solo 40 nel bilancio 2010 priorità di vendita, lo farà via via. Il mercato immobiliare attraversa del resto una fase di crisi e la sentenza della Corte Costituzionale del dicembre 2009 che impedisce di mettere beni all'asta senza aver prima modificato la destinazione d'uso urbanistica complica la vita agli uffici comunali, che tuttora incrociano le dita per la nuova asta (la prima è andata deserta), già fissata per il 3 marzo, del teatro Comunale di Corso Italia. Una vendita da cui si contava di ricavare 35 milioni ma che Renzi definisce «complicata». La strada è però decisa: per finanziare almeno in parte l'operazione buche si venderanno immobili, seppur non strategici. Nell'elenco dei beni alienabili riRenzi: venderò la sede del Cpa Con la villa di Rusciano e i bar del Piazzale rientra nel piano di alienazioni fici comunali (che Renzi vorrebbe fare al «cinema multiplex» di Novoli mai aperto) si venderanno a stretto giro decine di uffici comunali: non tutti i 46 oggi sparsi per la città, forse una ventina (molti sono già nel piano delle alienazioni, come la sede dell'ambiente a villa Rusciano) per ricavare 110 milioni di euro. Ma il bilancio di Palazzo Vecchio non è fatto di sole alienazioni: confermati i tagli al sociale, alla cultura e l'aumento della Cosap peri cantieri del 250. Invariata invece la pressione fiscale (Ici e Irpef). Sulle alienazioni il sindaco Renzi avverte: «Non lo facciamo per fare cassa ma per aumentare gli investimenti sulle strade».
TOSCANA - FIRENZE - Un piano di alienazioni di 500 milioni consentirà di rimettere in sesto marciapiedi e asfalto
Il Comune di Firenze ha approvato un bilancio che prevede la vendita di beni immobili per finanziare l'operazione anti-buche. La lista dei beni alienabili include strutture come villa di Rusciano, palazzo Giandonati Canacci, il "Conventino" di via Giano dalla Bella e scuderie di villa Strozzi. La sede del Cpa (centro popolare autogestito) di via Villamagna è stata aggiunta all'elenco. Il sindaco Renzi ha affermato che la vendita non è per fare cassa, ma per aumentare gli investimenti sulle strade. Le entrate previste sono 500 milioni, ma solo 40 nel bilancio 2010. La vendita di beni immobili è prevista per finanziare almeno in parte l'operazione anti-buche.
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