CI SAREBBE pieno accordo tra il ministero dei Beni culturali e il Campidoglio per il parco olimpico ipotizzatoa Tor Quinto in vista della candidatura di Roma per le Olimpiadi 2020. In una riunione avvenuta al Collegio Romano, tra tecnici del ministero e del Comune, almeno secondo quanto riferiscono dal dicastero, è stato stabilito che sull'area di Tor di Quinto, pur essendo vincolata, nulla impedisce lo sviluppo di un progetto come quello del Comune. L'incontro tecnico avvenuto ieri mattina, spiegano alcune fonti del ministero dei Beni e le Attività culturali, si è rivelato molto «positivo e ha permesso di individuare e concordare tutte le procedure da porre in essere per la valorizzazione di questa importante area, che rafforzerà notevolmente il dossier di candidatura per i giochi olimpici avanzato dal Campidoglio». Un esito, quello scaturito dall'incontro di ieri, che ha trovato il plauso del delegato allo sport del sindaco, Alessandro Cochi. Ma nei giorni scorsi non erano mancate le polemiche al riguardo: la zona individuata dal Comune per far sorgere il parco olimpico si trova a ridosso dell'Ippodromo di Tor di Quindo, un'area piena di vincoli architettonici, ambientali e paesaggistici.