Il caso Oggi Vergnano in commissione cultura. Ci sarà anche Messina «PRONTI ad impegnarci e a lavorare per riaprire il piccolo Regio». Parola degli orchestrali e delle maestranze dell'ente lirico di piazza Castello che oggi saranno a Palazzo Civico, ascoltate della commissione Cultura, per proporre la loro ricetta per evitare che le porte del ridotto continuino ad essere sbarrate. «Forse non si potrà garantire un'intera stagione - dice Giulio Arpinati, rappresentante sindacale - ma con una settimana di lavoro, senza nulla togliere all'attività lirica, siamo riusciti a mettere in piedi una produzione e tre spettacoli per le scuole al Piccolo in occasione della giornata della memoria».E per i sindacati si tratta solo di un esempio, ma «quando abbiamo lanciato le nostre idee alla dirigenza del teatro, il sovrintendente non ci è parso convinto, quasi come se non ci si debba sforzare di trovare soluzioni interne per garantire l'apertura del Piccolo». A Palazzo Civico ci sarà anche il sovrintendente, Walter Vergnano, che più volte ha motivato la sospensione dell'attività del Piccolo come «una scelta dolorosa, ma necessaria, dovuta ai tagli di bilancio che hanno costretto la Fondazione a rivedere l'organizzazione, spostando gli addetti del teatro ridotto sul palcoscenico del Regio. Per riaprire servono circa 600 mila euro». In commissione ci sarà anche Nuccio Messina, ex direttore del Teatro Stabile negli anni '60, promotore di una cordata di privati prontia fornireea gestire un cartellone di eventi e spettacoli adatti ad una sala come il Piccolo. Una stagione di prosa, danza e musica a prezzi popolari per evitare che le porte del ridotto continuino ad essere chiuse. Un'idea che Messina aveva già illustrato al sindaco Chiamparino. Un progetto che non sembra convincere il sovrintendente Vergnano: «Il teatro è dell'ente e deve continuare ad essere gestito dalla Fondazione. Non può essere dato in appalto».