ROCCA DI BOTTE - Momenti drammatici per i cittadini di Rocca di Botte: rapina all'Ufficio postale e furto in chiesa nell'arco di qualche giorno. Ieri, intorno a mezzogiorno, un uomo dalla apparente età di circa trent'anni, pistola in pugno e con il viso coperto dal casco integrale, si è introdotto nell'ufficio postale ed ha intimato all'unico impiegato di consegnargli il denaro contenuto nel cassetto. Al momento erano presenti anche due clienti che, minacciati con l'arma, sono rimasti immobili addosso alla parete. Arraffato il bottino, circa 5.800 euro, il malvivente è fuggito a bordo di uno scooter 250, con il quale si era portato sul posto, ritrovato poi abbandonato fuori dal paese e risultato rubato a Roma nel mese di settembre scorso. Sono giorni dei pagamenti delle pensioni ed è facile prevedere che in questi uffici ci siano soldi. Sono intervenuti i carabinieri di Carsoli ma del ladro nessuna traccia. Gli abitanti del piccolo centro, circa mille abitanti, a ottocento metri di altitudine e piuttosto isolato, sono preoccupati perché viene fatto spesso oggetto di atti criminali. Nella chiesa di San Pietro Apostolo, in pieno centro abitato, sono state trafugate quattro colonnine a tortiglione con i relativi putti, mentre le piastre di appoggio sono state lasciate al loro posto. Si tratta di oggetti di valore per collezionisti o intenditori, dato che la chiesa risale al dodicesimo secolo. Si può pensare ad un furto su commissione, poiché sarebbe difficile piazzarli sul mercato. Il fatto è accaduto circa dieci giorni fa, ma soltanto ieri lo ha reso noto il parroco don Renzo Meuti. Sui due fatti criminosi stanno indagando i carabinieri di Carsoli e Tagliacozzo, coordinati dal capitano Alessandro D'Errico.