Conclusi i restauri del piano nobile dello storico palazzo sede della Scuola d'Applicazione DALLO scalone d'onore alla veranda Santa Barbara, dal corridoio dello Stato maggiore, alla sala dei Comandanti fino all'Aula magna e alla doppia Scala elicoidale delle Voloire. Si è inaugurato ieri il recupero del piano nobile del Palazzo dell'Arsenale, sede del Comando delle Scuole di Applicazione e Istituto di studi militari dell'Esercito. I lavori, finanziati con un milione di euro dalla Compagnia di San Paolo e realizzati dal 2008 dall'Associazione Amici dell'Arte in Piemonte con il coordinamento dell'architetto Mario Verdun e la supervisione delle soprintendenze, hanno riguardato in varie fasi anche il porticato del piano terra e la creazione di nuovi impianti. È un edificio che lascia stupiti per la maestosità delle architetture e degli spazi, che ancora conserva tracce dell'impianto barocco. Il Palazzo dell'Arsenale nasce come fabbrica d'armi,e in particolare di cannoni, per volere di Vittorio Amedeo II, che nel 1726 ne affida il progetto a Filippo Juvarra, nell'ambito di un più ampio piano di riorganizzazione degli spazi e apparati militari. Quando Juvarra muore nel 1736, i lavori passano nelle mani dell'architetto torinese Felice De Vincenti che segue la costruzione fino al 1778. A questi si deve in particolare la realizzazione degli ampi spazi di rappresentanza, in cui venivano esposti i cannoni prodotti nei piani inferiori e destinati alla vendita. In quest'area, detta della Gran Scala, si è ricorso in particolare ora a un impianto illuminotecnico che mette in risalto le ampie volte e le ardite prospettive architettoniche. Tra i luoghi di particolare pregio del palazzo, anche la Biblioteca monumentale, che conserva 16mila volumi antichi, tra cui numerosi incunaboli, cinquecentine, manoscritti, codici ed edizioni rare (è aperta al pubblico per consultazione su appuntamento). Per informazioni e visite per gruppi, 01156032010.