LA PROCURA ritiene che l'assessore regionale Paolo Cocchi abbia violato il dovere di imparzialità e di astensione in presenza di interessi riferibili a un soggetto al quale è legato da vincoli di amicizia, spendendosi personalmente con l'ex vicesindacoe assessore all'urbanistica Alberto Lotti per sponsorizzare gli interessi dell'amico imprenditore Danilo Cianti della Mugello Lavori, che lo ospitava nelle sue case in Versilia e che gli offriva anche vacanze in albergo. In particolare gli inquirenti rilevano che nei giorni 11, 12 e 13 maggio 2007 l'assessore Cocchi ha soggiornato con la moglie in uno stabilimento termale di Monsummano. Il conto di 2.197,01 euro è stato sostenuto interamente da Danilo Cianti. Cocchi per contro si impegnava a sponsorizzare l'amico, presentandolo al sindaco di Scandicci Simone Gheri (ma l'affare sperato da Cianti, l'acquisto di un capannone messo in vendita dalla Braccialini, non è andato in porto) e all'amministratore della Immobiliare Novoli Epifanio Furnari. Cianti, Cocchi e Furnari si sono incontratia pranzo al Cibreo il 22 maggio 2008. Altro rapporto censurato dalla procura è quello fra l'ex vicesindaco di Barberino Alberto Lotti e l'imprenditore Alessandro Lenzi. Un rapporto di amicizia così stretto che i due, scherzando, si chiamavano fra di loro «socio». Secondo le ipotesi di accusa, Lenzi sarebbe stato favorito (lui soltanto) in una procedura di esproprio. Per contro, risulterebbero documentate delle spese da lui sostenute nel corso di una vacanza in Sicilia fra l'aprile e il maggio 2008, cui presero parte la sua famiglia e quella di Lotti. Secondo gli inquirenti, fu Lenzi a pagare il noleggio dell'auto, il traghetto e una notte nell'albergo Cefalù Resort, per un importo non inferiore a 1000 euro. L'ex sindaco Luchi, gli assessori Lotti e Giovannini e l'architetto Pinarelli sono indagati per peculato per aver utilizzato per chiamate private il telefono cellulare di servizio.