Un circuito regionale finanziato con i fondi Fesr e coordinato dall'Apulia film commission: attenzione speciale per le produzioni italiane ed europee La riscoperta del cinema d'essai comincia dalla Puglia. L'opportunità arriva con "D'Autore", il circuito regionale sale cinematografiche di qualità immaginato e varato dall'Apulia film commission. Una scommessa inedita nell'Italia intera, in virtù della sistematicità dell'intervento, che vedrà la Puglia in prima linea nella tutela e diffusione del cinema d'autore. Presentato ieri mattina al Cineporto di Bari, il progetto, finanziato attraverso i fondi Fesr, si svilupperà attraverso una programmazione, coordinata dall'Apulia film commission (Afc) e dunque da Angelo Ceglie, in qualità di direttore artistico, in una rete di venti sale cinematografiche disseminate sull'intero territorio regionale. A cominciare dall'Abc, da sempre a Bari sinonimo di cinema d'essai, che, fresco di restauro grazie al sostegno della Regione, dovrebbe aprire al pubblico entro una decina di giorni, assolte le formalità di rito per il completamento dell'iter autorizzativo a quel che riferisce la segreteria dell'Agis. Da domani, intanto, via alla programmazione del circuito "D'Autore" che, da Bovino a Calimera, dalla Capitanata al Salento, attraverserà la Puglia sotto il segno del cinema di qualità, con una speciale attenzione per le produzioni europee e italiane che non potranno scendere sotto la soglia del 51 per cento dei titoli programmati nelle venti sale coinvolte nel progetto. «Abbiamo dato vita a una sorta di riserva culturale» ha ribadito ieri Oscar Iarussi, presidente dell'Afc. Mentre Silvia Godelli, assessore regionale al Mediterraneo, ha rivendicato come "D'autore", insieme con l'apertura del cineporto di Barie quello di Lecce, attesa il 6 marzo, rappresenti la quadratura del cerchio «di un percorso che ha reso la Puglia una regina d'eccellenza nel campo del cinema». A fronte di un budget di progetto di tre milioni di euro per due anni di attività, ciascuna delle venti sale del circuito potrà così godere, a condizione di destinare 220 giornate l'anno alla programmazione coordinata dall'Afc, di un contributo di 36mila euro annui, di cui 20 attribuiti secondo un criterio di premialità per le attività collaterali a ingresso gratuito. Un ulteriore sostegno per le venti sale, selezionate attraverso un bando di evidenza pubblica, sta poi nel budget di progetto destinato alla promozione del circuito: 748mila euro per i media locali fra carta stampata ed emittenti televisive (sulle tivù locali in onda lo spot girato da Pippo Mezzapesa). «Vogliamo dimostrare - ha detto Angelo Ceglie - che il cinema di qualità non è necessariamente elitario e che si possono declinare insieme qualità e profitti». Quanto ai criteri ordinatori della programmazione di "D'Autore", il direttore artistico ha chiarito pure come «le scelte ricadranno in gran parte su quei film provenienti dai festival più accreditati e preceduti dal responso positivo della critica, in gran parte dei casi fatti circuitare non senza fatica da piccole case di distribuzione». Attraverso il portale di progetto - www.circuitodautore.it si potrà poi conoscere in dettaglio, e sala per sala, la programm a z i o n e c h e , i n q u e s t o weekend, a partire da domani, prende avvio proponendo titoli come Il riccio di Mona Achache, Dieci inverni di Valerio Mieli, L'uomo che verrà di Giorgio Diritti e Il concerto di Radu Mihaileanu. O, piuttosto, La prima cosa bella di Gabriele Virzì e Baciami ancora di Gabriele Muccino che, ha riconosciuto Ceglie, «sebbene sia un film che non ha certo bisogno di tutele particolari», al pubblico del Piccolo di Santo Spirito sarà proposto in una versione sottotitolata per i non udenti. La parola, adesso, al pubblico. È questa, d'altra parte, l'altra scommessa di "D'Autore", lavorare alla costruzione di un pubblico che non sia vittima né di blockbuster e cinepanettoni né del diluvio televisivo.
PUGLIA - La rivincita del d'essai Al via "D'Autore", venti sale per il cinema di qualità
Il circuito regionale "D'Autore" è un progetto finanziato con i fondi Fesr e coordinato dall'Apulia film commission. Il progetto si concentra sulla programmazione di film di qualità, con una attenzione particolare per le produzioni europee e italiane. Il circuito sarà attivo per due anni e coinvolgerà venti sale cinematografiche in tutta la Puglia. Il progetto ha un budget di tre milioni di euro e prevede un contributo di 36mila euro annui per ogni sala coinvolta. Il direttore artistico, Angelo Ceglie, ha spiegato che le scelte di programmazione saranno basate su film provenienti dai festival più accreditati e preceduti dal responso positivo della critica.
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