Potrebbe essere una di quelle coincidenze che fanno pensar male anche i più ottimisti. Oppure no, l'infiltrazione di acqua sulle mura di Talamone è diretta conseguenza dei lavori di restauro terminati da poche settimane dalla Sovrintendenza di Siena. Molti sono i cittadini che si pongono la domanda perché fino all'intervento, dalle mura trecentesche non era mai caduta una goccia, neanche dopo piogge abbondanti. Adesso, invece, dalla struttura piove anche quando fuori... c'è il sole. Cosa sta succedendo, è stato commesso qualche errore? Solo degli esperti potranno stabilirlo o, in alternativa, i vigili del fuoco ai quali è stata denunciata la situazione e richiesto un sopralluogo. Per capire come si è arrivati a questo inconveniente bisogna risalire ad una fredda notte del dicembre del 2008 quando, all'improvviso, l'angolo del torrione destro di Porta Garibaldi crollò. Un'intera famiglia che si trovava a passare sotto, vide precipitare a pochi centimetri una pioggia di massi e terriccio. Fu un miracolo che tutti uscirono illesi e probabilmente proprio la constatazione che l'instabilità delle mura poteva mettere a repentaglio la pubblica incolumità insieme all'indiscutibile valenza storica ed artistica, fu alla base del restauro- lampo, iniziato dopo appena un mese e terminato da poco. Con questo strascico di dubbio che non tutto sia filato liscio durante i lavori. "Sembra che la pioggia abbia fatto una sacca all'interno delle mura - commenta un cittadino - e adesso sta uscendo proprio l'acqua". Anche perché non si tratta di umidità ma di uno sgocciolamento continuo che, si teme, portando via la terra e creando una sorta di tunnel, provocherà altri crolli in queste bellissime ma tormentate mura. Il cui torrione di Porto Garibaldi è sempre stato una sorta di tallone d'Achille. Foto d'epoca hanno mostrato che ha già ceduto nel 1906 e, chissà, perché prove non ce ne sono, anche prima. Ma a quei tempi era diverso. Talamone era un piccolo borgo con poche decine di abitanti e di "turismo" neanche si conosceva il significato. Adesso la popolazione è aumentata e il fatto che sotto le mura, in una notte di pieno inverno, vi fosse un'intera famiglia la dice lunga sulla necessità della massima sicurezza.