LUCCA. Non va abbattuto l'arco di piazza Guidiccioni Sta per prendere il via il progetto di abbattimento di un'archeggiatura storica che, delimitando il lato nord di piazza Guidiccioni collega il cinquecentesco Palazzo Guidiccioni (attuale sede centrale dell'Archivio di Stato) ad un altro edificio e che immette in uno stretto vicolo pedonale. Lo rivela Roberto Mannocci, presidente di Italia Nostra, che aggiunge: «Il motivo dell'intervento, richiesto da privati, è quello di voler creare un nuovo garage al posto dell'attuale retrostante negozio di parrucchiere e, quindi, di creare un passo carrabile per le auto per garantirne l'accesso, dato che l'attuale conformazione dimensionale dell'arco e delle spallette murarie che lo sostengono non lo permettono. La cosa non ha trovato alcun ostacolo sia da parte comunale che da parte della stessa soprintendenza». Italia Nostra giudica l'intervento inammissibile. «L'opera - dice Mannocci - non riveste alcuna pubblica utilità e grava su una struttura storica nel centro storico che, in quanto tale, deve essere solo conservata in modo idoneo. L'intervento è stato richiesto da un privato in modo a dir poco "inappropriato" perché in realtà grava su una struttura pubblica che fa parte dello spazio pubblico di proprietà comunale e, come tale, sottoposta non solo a vincolo paesaggistico, ma a vincolo di bene culturale. «Pertanto, sulla base di quanto sopra detto - conclude Mannocci - Italia Nostra chiede agli enti l'immediata verifica di quanto descritto e il rispetto delle norme vigenti specialmente sulla base di quanto specificato e richiede maggiore efficienza e attenzione a conservare degnamente il nostro patrimonio storico». R.L.
LUCCA. Non va abbattuto l'arco di piazza Guidiccioni
In Lucca, un progetto di abbattimento di un'archeggiatura storica nel centro storico è stato avviato. L'opera, che collega il Palazzo Guidiccioni e un altro edificio, è stata richiesta da privati per creare un nuovo garage e un passo carrabile per le auto. Italia Nostra, un'associazione di conservazione, ha giudicato l'intervento inammissibile. L'opera non riveste alcuna pubblica utilità e grava su una struttura storica nel centro storico. Italia Nostra chiede agli enti di verificare il progetto e di rispettare le norme vigenti per conservare degnamente il patrimonio storico. La soprintendenza e il comune non hanno trovato ostacoli all'intervento.
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