[causa problemi tecnici della sezione "Comunicati", pubblichiamo temporaneamente questo comunicato nelle news] Confederazione Italiana Archeologi "Contratti archeologi esterne Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma" comunicato stampa 4 febbraio 2010 La Confederazione Italiana Archeologi ha ricevuto, nel corso degli ultimi giorni, numerose segnalazioni di colleghi archeologi circa anomalie nella gestione dei contratti da parte della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. Tali anomalie riguardano: proposte di contratti e preventivi che da mesi attendono di avere riscontro da parte dell'Amministrazione; contratti già firmati che dopo mesi dalla consegna dei lavori risultano non ancora onorati. Come è noto il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e le Soprintendenze Archeologiche, in particolare, soffrono di gravi carenze di personale e, per assolvere ai propri compiti istituzionali, si avvalgono, ormai da decenni, di centinaia di professionisti archeologi che prestano la propria opera come collaboratori esterni. "Sono gli archeologi- afferma il Presidente Giorgia Leoni - che, da anni, operano nei cantieri, nei magazzini, nei musei e nelle aree archeologiche delle nostre soprintendenze, mettendo la propria professionalità al servizio dello Stato e partecipando al processo di conoscenza, tutela e valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Sono i professionisti che quotidianamente affrontano le mille difficoltà legate alla gestione di un mestiere che fatica a diventare professione." "Sono gli archeologi collaboratori esterni- continua il Presidente Giorgia Leoni - che permettono ogni giorno alle soprintendenze archeologiche di assolvere a quei doveri fondamentali che la Costituzione assegna loro e a cui non sarebbero mai in grado di fare fronte esclusivamente con i propri organici interni." In un più ampio processo di modernizzazione e razionalizzazione delle spese della Pubblica Amministrazione, anche le soprintendenze si stanno confrontando con nuove norme che impongono verifiche puntuali e controlli più attenti sulla trasparenza e la legittimità degli incarichi affidati. Proprio grazie al processo di trasparenza, sul sito internet della SSBAR è possibile leggere i Programmi di Interventi previsti nel Bilancio 2009, in cui importanti somme sono assegnate proprio a quei servizi che la Soprintendenza affida agli archeologi collaboratori esterni al fine di raggiungere gli scopi istituzionali dell'Amministrazione. E' importante che la SSBAR trovi in tempi brevi gli strumenti normativi per risolvere questa situazione, aggravata dal momento di profonda crisi economica che affligge tutto il paese, in cui le strutture della pubblica amministrazione sono giudicate soprattutto in base alla loro capacità di spesa. La Confederazione Italiana Archeologi chiede, dunque, un intervento urgente del Soprintendente Angelo Bottini al fine di verificare la situazione dei contratti degli archeologi collaboratori esterni e di risolvere eventuali anomalie e problemi nella gestione degli incarichi loro affidati. Valentina Di Stefano Ufficio Stampa - Confederazione Italiana Archeologi ufficiostampaarcheologi-italiani.it
"Contratti archeologi esterne Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma"
La Confederazione Italiana Archeologi ha ricevuto segnalazioni di anomalie nella gestione dei contratti da parte della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. Le anomalie riguardano proposte di contratti e preventivi che attendono di avere riscontro, contratti già firmati che non sono stati onorati dopo mesi dalla consegna dei lavori. Il Presidente della Confederazione, Giorgia Leoni, afferma che gli archeologi collaboratori esterni sono essenziali per la gestione dei cantieri, dei musei e delle aree archeologiche. La Soprintendenza ha ricevuto assegnazioni di fondi per servizi affidati agli archeologi collaboratori esterni, ma non ha trovato strumenti normativi per risolvere la situazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo