Sarno. Obiettivo 40mila residenti e la costruzione di nuovi vani abitabili. L'assessore all'urbanistica e pianificazione del territorio, Valerio Musco, illustrerà oggi le linee guida del Puc. Dopo le dimissioni, non senza polemiche, dell'architetto Stefano Boeri, l'amministrazione Mancusi getta le basi per la redazione del Piano urbanistico comunale. «La nostra città - si legge nel documento a firma dell'assessore Musco - ha grosse potenzialità che fino ad oggi non ha potuto esprimere, quali nuovo ospedale, area industriale, centro di protezione civile, scavi archeologici di Foce, Duomo di Episcopio, Borgo San Matteo, Circumvesuviana, ferrovie dello Stato. Potenzialità che se supportate da una rete di infrastrutture adeguata, darebbero alla nostra città i connotati di una città a prevalente vocazione turistica. Una scelta che porterebbe ad un sensibile incremento demografico nel giro di pochi anni, tale da poter raggiungere l'obiettivo di 40mila residenti rispetto ai 31mila attuali, con la conseguente necessità di nuovi vani abitabili». Secondo l'assessore la nuova edificazione dev'essere improntata su un'edilizia convenzionata. «La crisi economica che attraversa la nostra città - scrive ancora Musco - non consente più l'acquisto di un'abitazione a 2.500-3.000 euro al mq. Un'amministrazione attenta in fase di pianificazione urbanistica non può non tener conto di questo problema». Quale soluzione al problema? L'assessore indica la strada dell'edilizia convenzionata pubblico-privato.«La creazione e la individuazione di tre aree o comparti dove costruire i nuovi vani, autosufficienti dal punto di vista urbanistico, con tutte le infrastrutture necessarie, potrebbe essere la soluzione ottimale. In questo discorso si innesta il recupero del centro storico. I nuovi vani sostituirebbero quelli fatiscenti e pericolanti del centro storico, che andrebbero abbattuti, per realizzare infrastrutture ed in particolare parcheggi, o recuperati e trasformati in locali artigianali e commerciali». Per una città a vocazione turistica, l'assessore propone di individuare alcune aree per la nascita di bad break fast e country house. «In località Foce ed Episcopio, via Sant'Eramo e via Bracigliano, sarebbe interessante individuare aree da riservare alla nascita di agriturismi, piccoli bed break fast e country house a conduzione familiare, nella misura in cui l'amministrazione riuscisse ad inserire la nostra città in un percorso turistico collegato a Pompei, costiera amalfitana, Ischia, Capri». Zone agricole. Il programma di fabbricazione (1972) è l'unico strumento urbanistico vigente. «Si deve prendere atto che il Pdf era uno strumento valido per la realtà del tempo. Oggi la gran parte della popolazione non è più contadina. Il principale compito resta comunque quello di salvaguardare i terreni agricoli fertili e non abbandonarli». La frazione di Episcopio meta di un turismo didattico-scientifico. «Una scelta del genere porterebbe vantaggi economici e socio culturali per l'intera comunità. Altro passo fondamentale, riqualificare tutto il centro storico di Episcopio e trasformare l'ex ospedale Villa Malta in sede distaccata di una delle facoltà di geologia e ingegneria»