II sito etrusco riconosciuto dall'Unesco patrimonio dell'umanità TARQUINIA - Alle necropoli di Cerveteri e Tarquinia e alla Val d'Orcia, diventate patrimonio mondiale dopo il recente ingresso nella lista Unesco dei Beni culturali, oggi sarà dedicato un incontro al Ministero per i Beni e le Attività culturali a cui partecipano Nicola Bono, sottosegretario di Stato; l'ambasciatore italiano all'Unesco, Francesco Caruso; Giuseppe Proietti, archeologo e direttore generale del Ministero; Ugo Zottin, comandante dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Come spiega una nota del Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Val d'Orcia, fra le colline della provincia senese, è caratterizzata da contesti naturalistici e strutture urbanistiche e architettoniche antiche, in prevalenza medievali e rinascimentali, distribuite nei centri maggiori della valle (Castiglione d'Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani, San Quirico D'Orcia, Montepulciano) e in piccoli borghi storici. Tarquinia e Cerveteri, attualmente a ottanta e quarantacinque chilometri da Roma, furono due fra le principali città della civiltà etnisca "così potente da riempire con la fama del suo nome anche il mare per rutta la lunghezza dell'Italia", come disse Tito Livio, e che oggi sono note soprattutto attraverso le sotterranee "città dei morti". La necropoli di Tarquinia è costituita da tombe ipogee note per le pareti dipinte: vivacità di colori, eleganza dei disegni e forza espressiva ne fanno uno degli esempi più rari di pittura antica. A Cerveteri invece, città estesa centocinquanta ettari con due porti sul Mediterraneo, appartiene la necropoli della Banditaccia con molti tumuli di grande diametro e numerose tombe, fra cui quelle dei Demoni azzurri e dell'Alcova.
Al ministero si parla della necropoli di Tarquinia
Il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha organizzato un incontro per discutere la Val d'Orcia e le necropoli di Cerveteri e Tarquinia, riconosciute patrimonio dell'umanità dall'Unesco. La Val d'Orcia è caratterizzata da contesti naturalistici e strutture urbanistiche e architettoniche antiche, principalmente medievali e rinascimentali. Tarquinia e Cerveteri sono due città etrusche note per le loro necropoli, con tombe ipogee dipinte a Tarquinia e tumuli e tombe a Cerveteri. L'incontro ha partecipato Nicola Bono, sottosegretario di Stato, Francesco Caruso, ambasciatore italiano all'Unesco, e altri esperti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo