La direttrice regionale Maddalena Ragni: "Servono fondi straordinari per le nomine non voglio interim" I più penalizzati sono i beni librari e archivistici della Toscana, con un taglio netto alle risorse del 2010 che passano rispettivamente da 825.000 euro a 520.717 euro (- 36,88) e da 477.000 euro a 377.431 euro (-20,87). Per il resto le cifre del bilancio appena approvato dalla direzione regionale dei Beni culturali restano irrisorie, anche se in lieve aumento rispetto al 2009: appena 3.275.767 euro per i beni architettonici, 746.000 euro per il beni storicoartistici e 1.663.486 per quelli archeologici. «Il discorso dei fondi per la programmazione ordinaria è estremamente dolente - ammette la direttrice regionale Maddalena Ragni - Riusciremo a far fronte solo alle urgenze, ai cosiddetti pronti interventi». Tra i lavori in programma, il consolidamento della Certosa del Galluzzo (120 mila euro), la copertura delle terrazze di Palazzo Pitti (200 mila euro), il recupero di Palazzo Mozzi-Bardini (500 mila euro). «Ma le soprintendenze stanno effettuando una ricognizione sui danni del maltempo tra Natale e Capodanno, alberi caduti a Boboli, problemi a Lucca, Livorno e Poggio a Caiano. Speriamo solo che arrivino fondi straordinari» commenta la direttrice. Se la scure dei tagli è sempre più feroce, sulla precarietà del nostro patrimonio culturale incombono anche gli avvicendamenti ai vertici di sei importanti soprintendenze e biblioteche: «Ho fatto pressione al ministero dei Beni culturali perché non vengano assegnati degli interim, sarebbe deleterio per i molti lavori da avviare per il completamento del Museo archeologico a Firenze e per i tanti progetti iniziati a Pisa e a Lucca» osserva Ragni, elencando i posti vacanti dal prossimo mese. Il provvedimento di pensionamento è già arrivato dal ministero a Firenze sul tavolo di Fulvia Lo Schiavo, soprintendente al Museo archeologico, di Ida Fontana direttrice della Biblioteca Centrale Nazionale e di Maria Prunai direttrice della Biblioteca Laurenziana, anche se sulla loro partenza si apre un punto interrogativo: tutte e tre hanno presentato ricorso alla magistratura perché, nonostante i 40 anni di servizio già maturati, il loro contratto triennale non è ancora scaduto. E sono a fine servizio anche Guglielmo Malchiodi, soprintendente per i Beni artistici di Pisa, Lucca e Massa Carrara e il suo collega a Siena Gabriele Borghini. Un valzer di poltrone e a cui si accompagna la nuova sede per la direzione regionale. Che a primavera lascerà l'attuale ala degli Uffizi (dove si aprirà il cantiere dei Nuovi Uffizi) per spostarsi nel vicino Palazzo dei Veliti (accanto al Museo della Scienza) in attesa del definitivo trasloco in una struttura demaniale (la trattativa in corso è per una parte del complesso di Sant'Apollonia in via San Gallo). Tra i progetti in ponte, dopo un incontro con Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del Patrimonio culturale, Ragni elenca l'avvio dei bandi per i servizi aggiuntivi dei circuiti museali su Piero della Francesca tra Arezzo-Cortona-MonterchiSansepolcro e sui musei elbani Portoferraio - Ville napoleoniche.