Procida. Nell'ultima ondata di sequestri e denunce Procida conta sei manufatti abusivi per un totale di circa seicento metri quadri, tredici persone denunciate all'autorità giudiziaria. I carabinieri della cxaserma retta dal maresciallo Massimiliano Albero sono impegnati da giorni in controlli accurati sui quattro chilometri quadrati del territorio procidano sottoposto a vincoli paesaggistici ed ambientali. Dopo gli abbattimenti delle prime due case abusive - il primo in via Marconi, avvenuto il 16 novembre 2009, il secondo in via Tenente Scotto di Vettimo, il primo dicembre - nell'isola si è scatenata una vera e propria corsa alle delazioni (anonime o con firme fasulle) che ha portato alla scoperta di numerosi manufatti, costruiti senza alcuna autorizzazione, da parte delle forze dell'ordine. Le zone più prese di mira sono quelle agricole del Cottimo, della Santissima Annunziata, Solchiaro, dove i carabinieri continuano a scovare immobili abusivi. A numerosi manufatti è stata già staccata la fornitura di luce ed acqua, e ne è stato ordinato lo sgombero. Intanto, l'amministrazione comunale sta lavorando a un provvedimento che superi le disomogeneità del piano regolatore rispetto al piano paesaggistico vigente. A breve la proposta sarà portata in Consiglio comunale. Dopodichè dovrà passare a vaglio di Provincia e Regione per l'approvazione definitiva. Il provvedimento servirà all'applicazione del piano casa regionale, altrimenti inutilizzabile nell'isola. È un primo, piccolo passo per bloccare il cosiddetto «abusivismo di necessità» che, insieme a quello delle seconde case da fittare in periodo estivo, sta compromettendo gran parte del territorio procidano.