Ventimila visitatori in 59 giorni: l'imponente Crocifisso di Michelangelo, proveniente dalla chiesa di Santo Spirito di Firenze e esposto al Museo diocesano di largo Donnaregina, supera il «gemello» più piccolo. Per il «Cristo ritrovato», 41 centimetri di altezza e 41 di larghezza, in vetrina dall'11 maggio dal 2009, infatti, solo diecimila visitatori in sei mesi. Oggi ultimo giorno utile per ammirare entrambe le opere, il capolavoro michelangiolesco di grandezza quasi naturale, 139 centimetri di altezza e 135 di larghezza, ha richiamato napoletani e turisti da ogni parte d'Italia. L'intuizione del cardinale Sepe di esporre l'uno accanto all'altro le due opere si è rivelata vincente: al Museo diocesano, dal 3 dicembre, le file sono state continue. La sobrietà dell'allestimento la scelta minimalista della mostra che vede i due Crocifissi l'uno alle spalle dell'altro ha attirato studiosi, artisti, curiosi e i tanti napoletani che non hanno la possibilità, anche economica, di raggiungere Firenze, per ammirare e apprezzare i due grandi capolavori. Entrambi i Crocifissi torneranno ora nel capoluogo toscano: il Cristo Ritrovato al Museo nazionale del Bargello; il Crocifisso di Michelangelo ai padri Agostiniani che lo custodiscono presso la chiesa di Santo Spirito, prima di trasferirsi a Torino per l'esposizione «Il corpo e il volto di Cristo» accanto alla Sacra Sindone. Sinergia e collaborazione tra istituzioni locali e nazionali - dal sindaco di Firenze ai padri Agostiniani, dal ministero dei Beni culturali a quello dell'Interno, dalla Soprintendenza al Polo Museale di Firenze - per poter ottenere il Crocifisso ligneo a Napoli fino al 31 gennaio. «Un grande successo per la nostra città - commenta Carmen De Rosa, responsabile organizzazione e gestione del Museo - che ha saputo mostrare i suoi tesori a studiosi, critici e letterari, ma anche per il Museo che è il vero capolavoro. 300 opere di artisti racchiuse in un vero "gioiello": la chiesa di Donnaregina nuova, riaperta nel 2007, è ancora poco conosciuta dagli stessi napoletani». I due Crocifissi sono stati l'occasione per riscoprire Luca Giordano, Francesco Solimena, Massimo Stanzione, Aniello Falcone le cui opere sono conservate nel Museo insieme a preziosi, reliquie, statue lignee e paramenti liturgici. «Che hanno reso la visita alle opere michelangiolesche - prosegue De Rosa - un evento nell'evento». Ora ci si sta organizzando per promuovere in primavera, in occasione del Maggio dei monumenti, nuovi eventi espositivi che favoriscano ulteriormente la conoscenza della sede museale di largo Donnaregina. Oggi ultima possibilità per apprezzare i due Crocifissi : dalle 9.30 fino alle 19, ma i responsabili terranno aperta la struttura se i visitatori si accalcheranno come i giorni scorsi. Michelangelo meriterà qualche ora di straordinario.