Una latrina a cielo aperto. Sporcizia, escrementi e cattivi odori. 11 tutto davanti alla stazione dei treni, di fronte al museo nazionale romano, tra gli autobus fermi ai capolinea. Insomma, un biglietto da visita della Capitale non proprio decoroso che migliaia di romani, turisti e pendolari si trovano davanti agli occhi non appena arrivano in città, E lo spaccato quotidiano che si ammira in piazza dei Cinquecento, diventata luogo di ritrovo di molti barboni e in particolare la casa di due anziane sorelle di origine siciliana che rifiutano ogni fonna di assistenza da parte dei vari operatori sociali, dalla Croce Rossa agli operativi della Sala operativa del Comune. «Non sappiamo pi come assisterle - confida un operatore della Croce Rossa - Abbiamo cercato di fornire loro anche assistenza medica, ma la rifiutano animatamente». Il Comune è più volte intervenuto per bonificare l'area e dare assistenza agli emarginati che bivaccano in piazza, ma la situazione non cambia. «Interveniamo spesso - spiega un vigile urbano - Ogni volta che ci perviene una segnalazione e con servizi mirati. Ma possiamo soltanto allontanarii, quando diventano molesti. E per quanto riguarda l'assistenza, se la rifiutano, come purtroppo spesso avviene, non possiamo certo costringerli». Fatto sta che la situazione in piazza dei Cinquecento sta arrivando al limite, soprattutto per il comportamento disinvolto delle due sorelle. «La mattina è il momento critico - racconta un pendolare - Fanno i loro bisogni davanti a tutti, e si puliscono con le arance che poi gettano in mezzo alla gente. Un giorno ho segnalato la cosa a un operatore dell'Ama che stava pulendo il piazzale, e lui mi ha risposto che spesso viene mandato lì proprio per pulire dove loro sporcano». Verso la fine degli anni Settanta, per una serie di tragedie familiari, le due sorelle (una 70 e l'altra 67 anni) presero per la prima volta il treno da Messina per Roma. Senza soldi, senza documenti, da allora hanno attrezzato la loro casa mobile (due carrelli che si trascinano dietro) in piazza dei Cinquecento. Ogni giorno percorrono le strade attorno alla stazione Termini per racimolare qualcosa da mangiare. Sempre per strada, sempre in cammino. In tanti hanno tentato di aiutarle dalla sala operativa sociale, alla Caritas e a Sant'Egidio: Ma loro, imperterrite, rifiutano ogni forma di aiuto. Alcuni operatori sociali raccontano: «Le conoscianio bene, ogni due, tre giorni passiamo per vedere come stanno. Non vogliono farsi alutare, non c'è niente da fare. La strada ormai è diventata la loro casa e se provi a convincerle di farsi ricoverare in qualche struttura se ti dice bene ti mandano a quei paese, se ti dice male ti lanciano delle arance sporche. La verità per è che non possono continuare a vivere in quelle condizioni, con tutti gli acciacchi che hanno. Alcune volte si piazzano ai capolinea degli autobus, tra i turisti in fila, altre davanti a Palazzo Massimo (museo nazionale romano) «dove spesso fanno i loro bisogni senza curarsi del fatto che è una strada di passaggio», si lamenta un dipendente del Museo. «I vigili del primo gruppo - spiega Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza del Campidoglio - anno tracciato una mappatura dei senzatetto. Intervengono costantemente anche insieme alla Sala operativa sociale. Per migliorare gli interventi bisognerebbe creare una task force tra vigili e Ama per agire congiuntamente liberando definitivamente le aree assicurando così anche condizioni di vita migliori ai clochard».
ROMA - Degrado tra turisti e pendolari davanti a Palazzo Massimo
In piazza dei Cinquecento, a Roma, si trovano due anziane sorelle di origine siciliana che vivono in una casa mobile e si nutrono di strada. Rifiutano ogni forma di aiuto da parte degli operatori sociali, della Croce Rossa e del Comune. La situazione è critica, con la presenza di sporcizia, escrementi e cattivi odori. I vigili urbani e gli operatori sociali cercano di aiutarle, ma non possono costringerle a accettare l'aiuto. La situazione è aggravata dal comportamento disinvolto delle sorelle, che fanno i loro bisogni davanti a tutti e si puliscono con le arance. La situazione è arrivata al limite, soprattutto per il comportamento delle sorelle.
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