NATA A SIENA, ma fiorentina d'adozione, sposata con una figlia, Maria Prunai Falciani ha iniziato la sua formazione culturale nel settore della documentazione antica e nel settore bibliografico ancor prima del suo ingresso nelle biblioteche. «Sono passata da tutte quelle della strada sorride. Da bibliotecaria alla Riccardiana, della quale sono stata anche direttrice, alla Marucelliana (dal 1996) che ho pure diretto». Dal febbraio 2009 è alla guida della Laurenziana: soddisfatta, dottoressa Prunai? «Alla fine ormai della mia carriera nel mondo delle biblioteche riconosco di aver avuto il privilegio di lavorare sempre in ambienti splendidi, di aver colloquiato, fino dai primi anni di servizio, con tanti studiosi importanti quali Oscar Kristeller, studioso della cultura umanistica e rinascimentale; il filosofo e storico della filosofia Eugenio Garin, il filologo Vittore Branca, il più grande studioso di Boccaccio. Ho lavorato con tanti bravissimi colleghi in un confronto continuo finalizzato a far crescere idee a concretizzare progetti e a realizzarli». Rimpianti? «I compagni di lavoro mi mancheranno sicuramente. Resta anche il rimpianto della scarsa attenzione rivolta dal mondo politico a queste istituzioni che si stanno sempre più impoverendo in assenza di risorse finaziarie e risorse umane». Che impronta lascia il sua passaggio alla Laurenziana? «Quando si effettuavano le visite guidate, si era soliti accompagnare le persone nel salone di Michelangelo e illustrare la storia della biblioteca e dei codici esposti. Io ho pensato invece di dare inizio alle visite nella sala di lettura, una saletta piccola, commisurata al numero di utenti, spiegando ai visitatori cosa esaminano i nostri studiosi, di che cosa hanno bisogno, cosa fanno i bibliotecari per loro, qual è il lavoro che si fa in una biblioteca di questo tipo. Tutto ci al fine di sfatare il luogo comune della biblioteca Laurenziana museo, dove si ritiene che vengano messi in mostra i tesori più preziosi». La biblioteca ha acquisito le Case Martelli di via Zanetti: a cosa serviranno? «Ad ampliarne gli spazi per libri e uffici, a ospitare seminari di studio. Ma, soprattutto, consentiranno alcuni collegamenti a piani diversi per abbattere le barriere architettoniche. Data la monumentalità del complesso di San Lorenzo non è stato possibile in alcun modo, fino ad oggi, consentire l'installazione di un ascensore. Ci sarà possibile tramite le case Martelli, grazie alle quali la progettista della soprintendenza ai monumenti Fulvia Zeuli sta studiando la possibilità di arrivare addirittura dentro il Salone Michelangiolesco. Il suo orgoglio? «Il grande progetto di digitalizzazione dei manoscritti originariamente collocati nei Plutei ha impegnato al massimo tutto quanto il personale e finirà nel corso del 2010. Consentirà di vedere e ricercare on line ben 3800 codici e di sfogliarli da casa».
FIRENZE - Il mio fiore all'occhiello? La digitalizzazione dei Plutei
Maria Prunai Falciani, nata a Siena ma adottiva fiorentina, è stata una bibliotecaria e direttrice di diverse biblioteche di Firenze. Ha lavorato con studiosi importanti come Oscar Kristeller e Eugenio Garin. Ha diretto la Marucelliana e la Laurenziana, dove attualmente è alla guida. Ha lavorato per migliorare la visibilità delle biblioteche e ha introdotto visite guidate nella sala di lettura. Ha anche guidato il progetto di digitalizzazione dei manoscritti dei Plutei, che sarà completato nel 2010. La sua partenza dalla Laurenziana è stata segnata dalla mancanza di attenzione del mondo politico alle istituzioni bibliotecarie.
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