«Chiediamo l'intervento della Soprintendenza Beni architettonici e paesaggistici della Liguria per la struttura dell'ex mercato ortofrutticolo che l'amministrazione Caleo giudica fatiscente e di nessun valore, mentre invece è stato progettato da uno dei più grandi archietti razionalisti spezzini del '900, Cesare Galeazzi, ed è un edificio semmai da recuperare. Con il progetto Botta verrà distrutto e così si distruggerà un altro pezzo di storia della città». Carlo Ruocco presidente del comitato "Sarzana che Botta" attacca ancora una volta il Progetto Botta questa volta puntando su quello che reputa essere una struttura di valore e degna di essere recuperata «come stanno facendo da altre parte - aggiunge la vice presidente del comitato, Roberta Mosti - lo stesso architetto Botta per la Fondazione Cariverona ha recuprato gli ex magazzini rinunciando a costruire ex novo ed è diventato un centro policulturale, in pratica quello che svolge ora l'ex mercato ortofrutticolo». Ieri mattina i membri del comitato erano in piazza Luni con un plastico del progetto che interessa la parte sud ovest della città e a informare iu tanti che si fermavano. «Quel mercato ha più di 60 anni ed è stata una delle prime opere fatte dall'allora sindaco Paolino Ranieri - aggiunge Ruocco - se verrà smantellato così come è stato per le vetreria e per il pastificio Biava, perderemo la nostra storia mentre dappertutto la tendenza è quella di di recuperarla». Nella lettera che sarà inviata alla Soprintendenza ligure è descritto tutto l'iter che portò all'approvazione del progetto del mercato ortofrutticolo, al suo valore architettonico e storico grazie al lavoro certosino di Barbara Sisti, storica dell'arte. «L'edificio fu realizzato nell'immediato dopoguerra con delibera del consiglio comunale n. 11 del 15 maggio 1946. Nella delibera venne assegnato l'incarico ai progettisti, architetto Cesare Galeazzi. Il consiglio comunale di Sarzana nel motivare la scelta del progetto Galeazzi-Spezia, avvenuta a conclusione di una selezione tra più soluzioni progettuali, evidenziò che era dettata da "un maggior valore dal lato architettonico" dell'opera rispetto alle altre in concorso».
SARZANA. La Soprintendenza fermi lo scempio
Il comitato "Sarzana che Botta" ha chiesto l'intervento della Soprintendenza Beni architettonici e paesaggistici della Liguria per fermare il progetto di demolizione dell'ex mercato ortofrutticolo di Sarzana. L'edificio, progettato da Cesare Galeazzi, è considerato un pezzo di storia della città e un esempio di architettura razionalista. Il comitato sostiene che il progetto Botta, che prevede la demolizione dell'edificio, è inaccettabile e che l'edificio dovrebbe essere recuperato.
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