L' AVVISO appeso al cancello di Villa Giannone è perentorio: vietato sostare nel viale con le auto. Una frase che suona beffarda per i residenti di questo angolo tranquillo di San Martino visto che nel giardino della storica struttura è prevista la costruzione di un parcheggio interrato a quattro livelli. Per dire no all' opera, ieri si sono radunati in via Caccavello cittadini, comitati civici, ed esponenti politici. Una protesta che arriva a 24 ore dalla decisione del sindaco Rosa Russo Iervolino di far sospendere i lavori in attesa di un pronunciamento della soprintendenza. «Quella del primo cittadino è una strada troppo timida, le autorizzazioni devono essere revocate», attacca Giuliano De Cristofaro, capogruppo di Sl nella quinta municipalità. Chi si oppone al progetto parla di scempio e teme conseguenze alla staticità delle case. «Siamo su una collina ad alto rischio idrogeologico», dice Silvana Bassetti». Allarme condiviso anche da Diana Joyce De Falco. Anche lei abita nell' ex convento che oggi ospita 7 famiglie e un pezzettino di giardino, ceduto da privati a privati, destinato ad accoglierei 53 posti auto che saranno venduti - il prezzo va dai 120 mila a 160 mila euro - ad altri privati. Alla voce dei manifestanti si aggiunge quella di Riccardo Dalisi deciso a fermare «l' ennesimo sfregio alla cultura e alla storia». Ma il problema di Villa Giannone è complicato, visto che già sono stati rilasciati i permessi per costruire. «Colpa della gestione commissariale», accusa Antonio Frattasi, consigliere comunale del Pdci che insieme ai colleghi di partito Fellico e Sannino annuncia una «battaglia culturale per la salvaguardia di un patrim o n i o d e l l a c i t t à » . L y d i a Mastrantuoni indossa un cartellone emblematico del suo pensiero: «I parcheggi fanno bene solo a chi li fa».
'No ai nuovi parcheggi di Villa Giannone'
A Villa Giannone, in San Martino, è stato appeso un avviso vietando il sosto in viale con le auto. I residenti si sono radunati per protestare contro la costruzione di un parcheggio interrato a quattro livelli. La decisione del sindaco Rosa Russo Iervolino di sospendere i lavori è stata vista come troppo timida. I manifestanti temono conseguenze alla staticità delle case e alla collina ad alto rischio idrogeologico. La costruzione è stata prevista per il giardino storico, ma già sono stati rilasciati i permessi per costruire. La gestione commissariale è stata accusata di aver permesso la costruzione.
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