In attesa della straordinaria apertura della Casa dei Casti Amanti, annunciata per febbraio, oggetto di polemiche nei giorni scorsi per un presunto crollo, smentito dalla soprintendenza, sono decine le domus antiche interessate da interventi di restauro. Nel piano triennale redatto dal commissariato di governo saranno investiti trenta milioni di euro dal 2008 al 2010 per riportare agli antichi splendori le case della Pompei distrutta dall'eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo. I lavori prevedono i restauri degli arredi decorativi della Villa dei Misteri, delle case di «Paquio Proculo» , di «Giulia Felice», del «Criptoportico», dello «Specchio», di «Sirico» su via Stabia, di «Fullonica di Stephanus», del poeta Tragico, della «Regina Margherita», di «Orfeo», di «Cesio Blando» de «l'orso Ferito» e de «l'Adone Ferito». Anche Ercolano, con il restauro degli affreschi della casa del «Colonnato Tuscanico», rientra nell'investimento del piano triennale per il rilancio dei siti archeologici di competenza della soprintendenza speciale di Napoli e Pompei. Così come Oplonti conio scavo e il restauro completo della villa «B», lavori, questi ultimi, che vedranno un impegno di spesa di un milione di euro.