Via ai lavori per il restauro del torrione del castello di Lodi, simbolo della città, costruito nel Quattrocento da Francesco Sforza come ampliamento del complesso di epoca Viscontea. La torre, alta 33 metri, ha avuto in passato qualche problema di sicurezza, con piccoli cedimenti di mattoni dalla merlatura superiore, ma nel giro di qualche mese tornerà ad essere visitabile. La giunta, guidata da Lorenzo Guerini, ha approvato il progetto di restauro per 38omila euro: a coordinare l'intervento sarà l'associazione Lodi Murata, ai cui studi si deve la riscoperta dei percorsi sotterranei della città che verranno valorizzati a scopo turistico. Una volta rimesso a nuovo, infatti, il torrione diventerà lo snodo cruciale degli itinerari sotterranei alla scoperta della Lodi che fu. Un piano ambizioso per cui il Comune ha deciso di investire un milione di euro. Dopo la decisione del restauro l'associazione dovrà scegliere una ditta cui affidare i lavori. Entro febbraio verranno montati i ponteggi che circonderarino il torrione e sarà allestito il cantiere, pienamente operativo da marzo. Dapprima si procederà al consolidamento della struttura e alla messa in sicurezza dei merli, poi alla sanificazione dell'edificio. I capisaldi del percorso sotterraneo studiato dalla giunta Guerini saranno il Torrione, il Revellino esterno ed interno, poi il fossato del castello e i ruderi dell'arco sottostante Porta Regale.