Lunedì le nomination dei nuovi siti: vicentini in delegazione «Una provocazione per difendere la mia città che diventa militarizzata». Ci sarà pure un'azione d'arte "Vicenza fuori dall'Unesco, non lo merita più». Sarà questo il messaggio che il gruppo del Fronte per la cultura Hranet porterà a Parigi lunedì i febbraio, di fronte ai delegati di tutto il mondo che nella sede di piace de Fontenoy faranno le nomination dei nuoti siti della lista mondiale e accoglieranno le osservazioni sui siti già protetti. Si attendono delegati da tutto il mondo. L'alpinista-editore e videoartista Alberto Peruffo di Montecchio Maggiore, già autore di azioni clamorose pro Tibet (la campagna internazionale Montagne fumanti) e contro l'ampliamento della base Usa a Vicenza (l'installazione The Wandering Cemetery alla Biennale di Venezia), verrà accompagnato da tre collaboratori per una azione artistica nel cuore di Parigi, davanti al palazzo World Heritage Center. Prima, il vicentino sarà ricevuto dalla direzione generale dell'Unesco «per portare - spiega - le migliaia di firme raccolte dal 2007 ad oggi, per porre all'attenzione della comunità internazionale il paradossale caso di una città, Vicenza, patrimonio mondiale dell'umanità, che oggi si appresta a divenire la città non in guerra più militarizzata al mondo con l'ampliamento della base Usa al Dal Molin». Accanto all'incontro ufficiale, ottenuto da Francesco Bandarin della direzione generale Unesco e caldeggiato dal prof. Antonio Papisca dell'università di Padova e da Amerigo Restucci, rettore Iuav a Venezia e commissario Unesco, il gruppo vicentino effettuerà una azione civile lungo il marciapiede davanti al palazzo: Peruffo con Antonello Romanazzi, Alessandro Colombara ed Emilio Capitanio costruiranno una grande rete con le firme raccolte e proporranno ai passanti e ai membri della commissione Unesco un rebus, grazie all'uso di sabot . «Siamo contrari alla devastazione fisica e culturale del proprio territorio: o la base o l'Unesco - è il messaggio che arriverà a Parigi - Perchè la città è snaturata dalla sua nuova effigie militare». Pacta sunt servanda, è il messaggio sostenuto anche dal prof. Papisca che si appella al diritto internazionale.
Peruffo a Parigi nella sede Unesco per dire fuori Vicenza dalla lista
Il gruppo del Fronte per la cultura Hranet, guidato dall'alpinista-editore Alberto Peruffo, si reca a Parigi per presentare le sue preoccupazioni sulla militarizzazione di Vicenza e sulla sua inclusione nella lista dei siti UNESCO. Il gruppo porterà con sé migliaia di firme raccolte dal 2007, per chiedere all'Unesco di prendere in considerazione il caso di Vicenza. Durante la visita, Peruffo sarà ricevuto dalla direzione generale dell'Unesco e parteciperà a un'azione civile lungo il marciapiede davanti al palazzo, dove costruirà una rete con le firme raccolte e proporrà un rebus ai passanti e ai membri della commissione Unesco.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo