Pagato oltre 1,5 milioni di dollari il ritratto al centro di un lungo processo per stabilirne l'autenticità E voilà. L'ennesimo giallo relativo a Leonardo da Vinci è servito. Può un falso, valore stimato 300mila dollari, essere battuto all'asta alla ragguardevole somma di 1,5 milioni di dollari? A quanto pare sì. Soprattutto se il quadro in questione è stato al centro di un lungo caso giudiziario che non è riuscito a stabilirne in via definitiva la natura: copia (come la critica comunemente lo ritiene) o capolavoro del maestro rinascimentale. Ma andiamo con ordine. L'opera in questione è una copia del Ritratto di Dama noto come La Belle Ferronnière, la cui versione originale attribuita a Leonardo Da Vinci, o alla sua scuola, è in mostra al Louvie di Parigi. Quella venduta a New York giovedì sera alla casa d'aste Sotheby's è invece attribuita a Lucrezia Crivelli, un'amante di Ludovico Sforza Duca di Milano, che lo avrebbe realizzato qualche prima del 1750. Per oltre 80 anni, tuttavia, l'identità dell'autore de La Belle Ferronnière «americana» è stata un rompicapo per critici e conoscitori, e il ritratto fu al centro di un processo negli anni 20 del secolo scorso oltre che protagonista di svariati libri, Sotheby's ha fatto sapere che il ritratto, catalogato come eseguito da «artista sconosciuto», è stato venduto per 1,538 milioni di dollari, contro i 300.000-500.000 mila dollari stimati prima dell'asta. Nessun dettaglio sul compratore è stato fornito. Questa la storia del Leonardo «americano». Nel 1919, Harry Hahn, un soldato Usa che aveva combattuto in Europa durante la Prima guerra mondiale, tornò in patria con la sposa, Andrée, e la dote ricevuta dalla famiglia di lei: un dipinto uguale al Ritratto di dama (La Belle Ferronnière) di Leonardo, conservato al Louvre. La coppia cercò di venderlo. Inutilmente, poiché il potentissimo mercante d'arte Joseph Duveen negò l'autenticità dell'opera. Ne seguì un lungo processo; i coniugi Hahn chiesero un risarcimento a Duveen. La causa ebbe una vasta eco nei media, e contribuì in modo determinante a creare la leggenda di Leonardo da Vinci. Gli esperti di Duveen non riuscirono però a dimostrare in modo definitivo la falsità del quadro. E soprattutto vi furono tre novità importantissime: per la prima volta il giudizio degli esperti veniva messo in discussione e accusato di dilettantismo; nel corso del procedimento emersero i rapporti interessati tra critici e mercanti; finì in discussione anche l'autenticità del ritratto del Louvre, oggi esposto come «opera della cerchia milanese di Leonardo». E la somma pagata ieri per la copia americana potrebbe riaprire i giochi.
Record per un falso Leonardo. Ma è davvero falso?
Un ritratto di donna, attribuito a Leonardo da Vinci, è stato venduto a New York per 1,538 milioni di dollari. L'opera, chiamata La Belle Ferronnière, è stata al centro di un lungo processo per stabilirne l'autenticità. Il quadro è stato venduto per oltre 80 milioni di dollari di più del valore stimato. Il ritratto è stato acquistato da un soldato americano, Harry Hahn, che lo aveva comprato nel 1919. Il mercante d'arte Joseph Duveen aveva negato l'autenticità dell'opera, ma gli esperti non riuscirono a dimostrare in modo definitivo la falsità del quadro.
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