L'iniziativa del ministero dei Beni culturali raccoglie il sostegno delle associazioni dei residenti e di Italia Nostra. D'accordo anche Eur spa Piace a molti il vincolo del ministero Beni culturali sul verde dell'Eur. Un consenso che consacra la Soprintendenza statale a detentrice della tutela e dell'ultima parola sull'uso delle aree di interesse artistico e paesaggistico. Piace alle associazioni di quartiere, dal Colle della Strega al Verde urbano. Agli ambientalisti, con Italia Nostra «in festa». Al comitato No Formula 1 : «E' una ragione di più perché il Gran Premio non si faccia. E d'ora in poi vanno coinvolti abitanti, società e istituzioni del quartiere», dice Vincenzo Vecchio (Pd). E piace anche al proprietari dei parchi progettati mezzo secolo fa da Raffaele De Vico. «Il vincolo ribadisce un'esigenza di tutela in linea con la missione societaria di Eur spa dichiara l'ad Riccardo Mancini che è quella di valorizzare e salvaguardare il proprio patrimonio storico, artistico e paesaggistico». La società, a1 90 del ministero delle Finanze, e per il 10 Comune, destina «più di 1 milione l'anno per i soli interventi di manutenzione ordinaria». Ancora Mancini: «E' evidente che qualsiasi nuova progettualità futura verrà convenuta preventivamente e nei termini di legge con la stessa Soprintendenza'". Il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro non pensa «che il progetto della pista di Formula 1 abbia pertinenza con le aree verdi dell'Eur». E assicura che il piano «verrà valutato con l'attenzione che sempre dedichiamo alle iniziative che ci vengono presentate. Tranquillo del fatto che i bolidi potranno sfrecciare all'Eur è anche Maurizio Flammini, presidente di FG Group: «Abbiamo ottimi rapporti con la Soprintendenza e speriamo di poter affrontare insieme l'analisi dei progetti, contando sulla loro obiettività e professionale collaborazione».