Dopo il vincolo paesaggistico posto dal ministero dei beni culturali, anche la Lega punta a fermare il Gran premio di Roma all'Eur. Con un emendamento che sarà in aula martedì, tre senatori del Carroccio propongono di vietare «le gare motoristiche competitive su circuiti cittadini» per tutelare monumenti e ambiente. I tre parlamentari puntano a difendere il Gran premio di Monza. Per il sindaco Alemanno sono «nuovi attacchi di bassissimo profilo». La Lega torna alla carica con un emendamento nel decreto sull'Abruzzo. Ed è polemica C'è una nuova mina per la Formula Uno all'Eur sognata e promossa dal sindaco Gianni Alemanno, e anche stavolta è fuoco amico. Dopo il vincolo paesaggistico posto dal ministero dei Beni culturali, stavolta a progettare l'agguato è un emendamento devastante armato a tritolo dalla Lega. L'obiettivo è evidente: demolire il Gp di Roma per difendere quello di Monza. La mina è nascosta nel decreto con cui il governo metterà fine all'emergenza in Abruzzo, il cui testo andrà in aula martedì. Se sarà approvato, l'emendamento firmato dai senatori leghisti Cesarino Monti, Giuseppe Leoni e Massimo Garavaglia istituirà il comma 2-bis dell'articolo 17, seppellendo all'istante la Formula Uno all'Eur: «Ai fini della salvaguardia del patrimonio ambientale, culturale e architettonico, non sono consentite gare motoristiche competitive su circuiti cittadini, escluse le gare di veicoli storici, nei complessi monumentali e nelle aree di notevole interesse pubblico» definiti tali «nel decreto legislativo 42 del 2004». Quello, cioè, secondo cui complesso monumentale è «un insieme formato da una pluralità di fabbricati edificati anche in epoche diverse, che con il tempo hanno acquisito, come insieme, una autonoma rilevanza artistica, storica o etnoantropologica»; e per immobili di notevole interesse pubblico si intendono «i complessi che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale»: è l'identikit dell'Eur, nato per l'Esposizione universale del 42 e divenuto archetipo dell'architettura razionalista del Ventennio. «Registro nuovi attacchi di bassissimo profilo», s'infuria il sindaco Alemanno: «Ne traggo l'ulteriore convinzione che il Gran premio di Roma serve molto alla nostra città e potrebbe essere occasione di sviluppo per tutta la comunità nazionale. Mi sembrano tutte motivazioni pretestuose per ribadire la conflittualità tra Roma e Monza, che in realtà non esiste. Abbiamo già detto con chiarezza che i due Gp possono coesistere e possono aiutarsi con la promozione comune». Sdegnata anche la reazione del presidente di Confcommercio, Cesare Pambianchi: «L'emendamento presentato dalla Lega mi sembra davvero ridicolo. Ancora una volta gli amici leghisti hanno perso un'occasione per evitare una inutile crociata contro il nostro territorio. Si mettano l'animo in pace, il progetto del Gran premio Roma è ben avviato e diventerà presto realtà. La capitale d'Italia merita di ospitare un evento prestigioso come una gara di Formula Uno, che non ha eguali per la prestigiosa vetrina internazionale che offre e per la notevole ricaduta economica sul territorio. Invitiamo il presidente della Federlazio, Maurizio Flammini, a non lasciarsi intimidire». E Flammini riceve e rilancia: «Mi sembrano tutte motivazioni pretestuose per ribadire una conflittualità tra Roma e Monza che non esiste. Roma Formula Futuro apporterà grandi benefici all'Eur e a Roma, investendo cifre ragguardevoli.