Soldi freschi in bilancio ma anche potenziamento della Fondazione Sul piatto più di 10milioni di euro utili per far respirare il bilancio 2010 Il Comune venderà la Cittadella del Carnevale alla Fondazione. L'operazione, da oltre 10 milioni di euro, sarà il supporto principale del bilancio di previsione del Comune. Bilancio che parte da meno 12milioni (senza contare quei dieci milioni da restituire a Ferragamo soci per la gara parzialmente annullata della gestione del porto). La vendita della Cittadella è stata presentata recentemente ai consiglieri di maggioranza come un'operazione di riordino del patrimonio e di consolidamento della Fondazione Carnevale, in un cammino verso una maggiore indipendenza (con la Cittadella dentro si spera sia più facile trovare altri soci). Certo, l'aspetto che risalta a breve termine è il finanziamento che l'operazione porta al Comune: soldi freschi per tappare un po' di buchi e garantire un livello minimo di spesa per interventi sul territorio a tutti i settori comunali. L'operazione è nata all'ombra della Viareggio Patrimonio, grazie a Edoardo Rivola (che aveva gestito anche la vendita del ramo gas di Sea) e già si stanno sondando le banche per il piano finanziario. In soldoni, la Fondazione Carnevale accenderà un mutuo per comprare l'immobile e il Comune di fatto garantirà il pagamento della rata, così come in passato ha garantito il pagamento dell'affitto che la Fondazione doveva al Comune stesso più un congruo contributo annuo. Non è però una semplice partita di giro visto che la Cittadella (costata alla giunta Marcucci oltre 16 miliardi di lire, più altri interventi annui) diventa da subito patrimonio, consistente, della Fondazione e questo agevolerà subito la casa di Burlamacco anche rispetto alla contabilità ordinaria, con la possibilità di strappare al mercato creditizio migliori condizioni finanziarie (il Comune eroga il contributo alla Fondazione, arrivato a quasi 2milioni l'anno, mai con puntualità e questo contringe la Fondazione a pagare caro le anticipazioni di cassa). L'operazione Cittadella si concretizzerà quest'anno anche perchè sul fronte delle alienazioni (il celebre treno in corsa di Marcucci che non può fermarsi) il Comune finora ha avuto poca fortuna. La crisi della cantieristica mette in dubbio l'appetibilità in futuro prossimo delle aree vicino al mercato ittico. A vuoto, dopo la rinuncia all'acquisto del Gruppo Perini, l'asta dell'Umi1, una striscia lunga e stretta, ingessata in origine dalla destinazione tecnologica (dovevano essere i super alberi di Perini). La giunta ha dato mandato per una variante di destinazione d'uso che possa renderla appetibile a più soggetti. Rispetto al primo bando c'è da ricordare che adesso è compreso anche lo sbocco in banchina che prima non era previsto. Sulla carta l'area vale sui 5 milioni di euro. E sulla carta sono 17 i milioni di vendita per la più vasta area limitrofa dell'Umi2. Il bando è in fase di redazione. Operazioni che, vista l'aria che tira nel settore, sono a rischio tanto più che il Comune non può abbassare i prezzi se non rifacendo nuove perizie. La vendita della Cittadella resta la carta numero uno per avere un bilancio accettabile, tanto più che anche i tempi per il regolamento urbanistico appaiono ancora lunghi.
VIAREGGIO. Il Comune vende la Cittadella
Il Comune di Viareggio ha un bilancio 2010 che parte da meno 12 milioni di euro, ma grazie alla vendita della Cittadella del Carnevale alla Fondazione Carnevale, che sarà il supporto principale del bilancio, il Comune potrà finanziare interventi sul territorio. La Cittadella, costata 16 miliardi di lire, diventerà patrimonio della Fondazione e agevolerà la contabilità ordinaria. L'operazione è stata presentata come un'operazione di riordino del patrimonio e di consolidamento della Fondazione. Il Comune venderà la Cittadella per oltre 10 milioni di euro, che saranno utilizzati per finanziare il bilancio.
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