COMUNE E SOPRINTENDENZA Messo a punto uno schema di convenzione: per il restauro si pensa anche al coinvolgimento di partner privati Dopo che il Comune ha acquisito a titolo gratuito la proprietà delle Terme del Corallo, ecco che inizia a muoversi qualcosa per il restauro della storica struttura. La scorsa settimana si è infatti svolta una riunione tra il soprintendente ai Beni culturali e architettonici di Pisa e Livorno Guglielmo Malchiodi e gli assessori comunali Bruno Picchi e Mario Tredici, che è servita a mettere a punto uno schema di convenzione tra i due enti impegnati nel recupero delle Terme. Per prima cosa è stato stabilito che al termine dei lavori di demolizione dei capannoni ex Coca Cola, tra una ventina di giorni, sarà effettuato un sopralluogo per individuare le priorità da affrontare nella riqualificazione del parco antistante le terme che sarà destinato all'uso pubblico. L'intenzione è di utilizzare per il parco solo una parte dei 330mila euro versati dagli imprenditori Rodolfo Cagliata e Piero Bottoni: quanto basta per le opere di pulizia e per la dotazione degli arredi necessari (panchine, cestini, etc.) La somma che avanzerà verrà cumulata con la prima tranche degli oneri di urbanizzazione versati dalla società che costruirà i sei palazzi: Comune e Soprintendenza punta in questo modo a raggiungere nel giro di poche settimane la cifra di 700mila euro da investire subito nella messa in sicurezza delle Terme. Con il parco ripulito e l'edificio monumentale senza più pericoli, i livornesi potranno accedere tranquillamente a tutta l'area. Le opere da effettuare saranno decise dalla Soprintendenza. Che poi stilerà anche un elenco di attività che non potranno essere svolte in futuro all'interno delle Terme: questo atto servirà all'amministrazione comunale per redigere il progetto di restauro e per cercare i finanziamenti necessari ai lavori. E non viene escluso un coinvolgimento dei privati nell'operazione. Nel frattempo, l'ufficio Urbanistica e l'ufficio Ambiente del Comune stanno effettuando uno studio (al momento si è alla fase preliminare) sulle fonti e i corsi d'acqua che scorrono tra la Porta a terra e il Corallo: l'obiettivo è di restituire l'acqua - dopo la necessaria bonifica - alle storiche Terme.