Tafferugli intorno alle ruspe anche a Napoli. E il Pdl "lancia" un nuovo condono Nellisola una notte di scontri con sette poliziotti feriti Il vescovo scrive ai pm: date tempo NAPOLI - Le barricate non fermano le ruspe. Dopo una notte di scontri, con sette poliziotti feriti fra cui un dirigente e un braccio di ferro durato quasi ventiquattro ore, la linea della tolleranza zero contro labusivismo edilizio varata dalla magistratura napoletana simpone a Ischia, lisola verde trasformata negli anni nellisola del cemento. Nella stessa giornata, anche in questo caso dopo tafferugli culminati nel ferimento di due agenti di polizia municipale, viene demolita una villetta abusiva anche nel quartiere napoletano di Pianura. Ad essere buttati giù, in esecuzione delle sentenze definitive che la Procura e la Procura generale hanno lobbligo di eseguire, non sono però "mostri" edificati da speculatori ma abitazioni familiari. Ad Ischia il provvedimento firmato dai pm Antonio DAlessio e Aldo De Chiara riguarda un manufatto di un solo piano, 70 metri quadri di superficie, dove Luigi Impagliazzo, manovale disoccupato, abita con moglie e figlia di 5 anni. «Avevo già perso il lavoro, ora ho perso anche la casa. Mi stanno uccidendo - dice Impagliazzo - Non so dove andrò a dormire questa notte. Rischiamo di pagare noi il prezzo di tanti grandi abusi costruiti sullisola». A Pianura viene abbattuta la casa costruita da Carmine Di Vicino, ragioniere di una impresa edile, per vivere insieme alla moglie. «Adesso non sappiamo dove andare - afferma sconsolato - se nessuno ci ospita dormiremo alla stazione». Per gli scontri di Ischia sono state denunciate sette persone, un uomo è stato arrestato invece a Pianura e sarà processato per direttissima. Caduti i primi immobili abusivi restano le polemiche politiche. «La legge è legge, chi sbaglia paga», commenta il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino. Lassessore regionale allUrbanistica Gabriella Cundari punta però lindice contro «il continuo ricorso da parte del governo alla procedura del condono che ha abituato la gente a costruire in modo abusivo con la certezza che dopo pochi anni sarebbe giunta la norma risanatrice». Anche Ermete Realacci del Pd punta lindice contro «il messaggio "liberi tutti sullabusivismo edilizio"». Ma intanto al Senato un emendamento al decreto Milleproroghe firmato dal senatore del Pdl Carlo Sarro e dal compagno di partito Vincenzo Nespoli potrebbe consentire la riapertura dei termini del condono fino al 31 dicembre 2010 per abusi commessi entro il 31 marzo 2003. «Ha una prospettiva bipartisan e ha raccolto consensi anche dallopposizione», spiega Sarro. Ma la senatrice del Pd Maria Fortuna Incostante ha ritirato la firma. «Per le zone sottoposte a vincolo paesaggistico - afferma Sarro - sarebbe comunque impossibile ottenere il condono senza il nulla osta delle Soprintendenze e per le aree a rischio idrogeologico come Ischia la decisione resta affidata alla regione». Allemendamento Sarro si erano aggrappati i proprietari della casa abbattuta ieri a Ischia, della cui vicenda umana si era interessato anche il vescovo Filippo Strofaldi che aveva consegnato lettere ai due magistrati chiedendo di attendere prima di dare esecuzione alla sentenza, anche in considerazione «del dramma di una famiglia che non saprebbe dove andare». Ieri sera il vescovo ha espresso «amarezza nel constatare che la voce è risuonata nel deserto e non ha avuto alcun riscontro». Gli ha risposto il procuratore De Chiara: «Mi dispiace sul piano umano che possa essersi sentito inascoltato, ma i magistrati hanno obblighi inderogabili da assolvere».