La Ripartizione Beni culturali ha concluso il lavoro di documentazione dell'attività 2008. Alla fine ne è risultato un volume di 256 pagine che è stato presentato ieri dal Soprintendente ai beni culturali Leo Andergassen assieme ai direttori dei tre uffici competenti. Gli edifici sotto tutela in alto Adige sono 4.925. Spesso quello della tutela dei bei culturali con i cittadini è un rapporto conflittuale, ma nella gran parte dei casi è vero il contrario. I casi difficili costituiscono una minoranza rispetto asi numerosi casi di riuscita tutela. Basti pensare, ha proche su 242 richieste, presentate nel 2008 da privati ed enti pubblici e religiosi, riferite ad interventi di restauro ed interventi di conservazione solo in 11 casi sono stati presentati ricorsi contro le prescrizioni indicate dagli uffici competenti (di questi 7 sono stati accolti e 4 sono stati respinti dalla giunta provinciale) fatto che testimonia l'alto grado di accettanza fra la popolazione per la tutela dei beni culturali. Tutto ciò non è fattibile senza fondi adeguati: nel 2008 sono stati erogati oltre dalla giunta provinciale 5 milioni di Euro. Un aspetto di rilievo nella tutela dei beni culturali è quello di scongiurare danni in caso di edifici in situazioni a rischio. Il 2008 è stato caratterizzato anche dall'elevato nunmero di nuovi vincoli posti nel settore dei monumenti architettonici con ben 34 casi, di cui 15 riferiti ad edifici di proprietà del Comune di Bolzano (fra i quali la Stazione di servizio in piazza Verdi 5, la Scuole elementare Rosmini in via Martin Knoller 7, lo Stadio Druso in viale Trieste 19, l'Istituto «Claudia de' Medici» in via S.Quirino 37); un solo caso di vincolo invece nel settore della tutela dei beni archeologici. «Un fatto doloroso - ha ricordato l'assessore Kasslatter Mur - è stata la rimozione del vincolo di tutela per Casa Lehan a Colle Isarco». Nel rapporto con l'eredità rurale, ha specificato l'assessore, c'è invece bisogno di maggiore sensibilizzazione. Numerosissimi esempi dimostrano che dopo restauri ben riusciti si possa raggiungere un eccellente livello di qualità abitativa negli edifici rurali sotto tutela. Un aspetto da tenere in maggiore considerazione, come ha sottolineato il soprintendente Leo Andergassen, è quello di tutelare anche lo spazio paesaggistico intorno agli edifici rurali che costituisce un importante elemento di salvaguardia.
ALTO ADIGE - Sono quasi cinquemila gli edifici sotto tutela in Alto Adige
La Ripartizione Beni culturali ha concluso il lavoro di documentazione dell'attività 2008. Il volume di 256 pagine è stato presentato dal Soprintendente ai beni culturali Leo Andergassen. Gli edifici sotto tutela in Alto Adige sono 4.925. La gran parte delle richieste di interventi di restauro e conservazione è stata accolta. Solo 11 richieste sono state presentate ricorsi contro le prescrizioni degli uffici competenti, di cui 7 sono stati accolti e 4 respinti. Il 2008 è stato caratterizzato da un alto numero di nuovi vincoli posti nel settore dei monumenti architettonici, con 34 casi. Un caso di vincolo è stato posto nel settore della tutela dei beni archeologici.
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