Lex luogo di delizie ospiterà strutture daccoglienza come caffè, bookshop didattica e servizi "Rinascerà lantico fabbricato distrutto dalle bombe: farà da quinta al bel giardino italiano" Oltre 2300 professionisti dogni parte del continente partecipano al concorso didee per la nuova manica Il 10 febbraio scadono i termini per aderire al concorso per la realizzazione della nuova manica di accoglienza di Villa della Regina, promosso a ottobre dalla Direzione regionale per i beni culturali con le soprintendenze per i beni storico artistici e architettonici, in collaborazione con lOrdine degli Architetti di Torino. Ai partecipanti si chiede di presentare un progetto per linserimento di unala nellarea nord dellex luogo di delizie del cardinale Maurizio di Savoia, divenuto residenza della principessa Ludovica e quindi di Anna dOrleans, moglie di Vittorio Amedeo II, dove fin dal XVII secolo esisteva un fabbricato adibito a citroniera. Più volte ampliato, divenne alla fine del '700 un grande edificio a più piani per la corte, abitato dal duca Benedetto Chiablese, da cui il nome di Palazzo Chiablese. Danneggiato durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stato demolito nel 1962. E ora (lo spazio vuoto è al momento mimetizzato da unimpalcatura ricoperta da una enorme serigrafia della ex facciata, per segnalare lingombro) si vuole ricostruirlo e si cercano idee. Dovrà ospitare un ristorante-caffetteria e un bookshop, unarea per i servizi, dallaccoglienza alla custodia al guardaroba, spazi per le proiezioni e la didattica, e divenire punto di incontro e via di accesso per i gruppi che visitano il giardino e per i futuri frequentatori del Centro di documentazione per i beni culturali, al primo piano della Villa. Fungerà anche da contenitore per "nascondere" i vani degli impianti e delle centrali termiche. I candidati potranno sbizzarrirsi nelle forme e nei materiali, rispettando però i vincoli, che riguardano le dimensioni e il rapporto con il preesistente, sia il monumento che il paesaggio. «Speriamo in unidea contemporanea che riesca a inserirsi in un contesto storico, tenendo conto che si tratta di un importante nodo architettonico ma anche paesistico, dal momento che lala è visibile dalla città e soprattutto da piazza Vittorio - dice la direttrice di Villa della Regina Cristina Mossetti - Vogliamo realizzare con questo progetto anche una quinta architettonica, che chiuda tra laltro il giardino allitaliana della villa, che presuppone, come in passato, uno spazio chiuso». Ci sono molte attese per questo concorso, aperto a varie suggestioni in linea con le tendenze contemporanee. «Non cè lobbligo di scegliere assolutamente un progetto, se non troveremo quello che ci soddisfa del tutto - continua Mossetti - Cerchiamo comunque idee e suggerimenti per un edificio che verrà sicuramente realizzato, anche se in tempi non ancora definiti». Anche larchitetto Gennaro Napoli della Soprintendenza, responsabile unico del procedimento, confida nel concorso per il completamento del recupero della Villa: «Il bando è un primo passo, il prossimo, a concorso chiuso, sarà la nomina di una commissione giudicatrice allaltezza e soprattutto autorevole. È nostra intenzione poi, data limportanza del progetto, organizzare un incontro di presentazione pubblica alla città». Sono previsti premi per 35 mila euro, di cui 20 mila al primo classificato, 10mila al secondo e 5 mila al terzo. Il budget è per ora di un milione e mezzo, ma la cifra, confermano dalla direzione della Villa, potrà aumentare in corso dopera.