La formazione come via d'uscita dalla crisi LUCCA. Un patto tra Provincia, Camera di commercio, scuole, sindacati, categorie economiche e professionali per adeguare la formazione alle esigenze del settore edile. È il patto formativo locale, sottoscritto presso la sede della Scuola edile, a San Concordio, alla presenza dell'assessore provinciale alle politiche del lavoro e formazione Gabriella Pedreschi: un patto che nasce da un'indagine sui fabbisogni professionali e formativi del settore delle costruzioni e che vede nella "cooperazione" e "progettazione" le sue parole chiave. Un patto che si propone di programmare la formazione, coordinando e integrando l'azione degli enti e delle imprese coinvolte. Tra i sottoscrittori, oltre alla Provincia di Lucca che ha il ruolo di capofila, la Camera di commercio, l'Associazione industriali, gli ordini professionali del settore edile, gli istituti tecnici per geometri del territorio, la Cassa edile lucchese, la Scuola edile lucchese, il Comitato paritetico territoriale, la Cassa edile regione Toscana, Cna e Confartigianato, Confcooperative e LegaCooperative e i sindacati. Firmando il patto formativo, i soggetti interessati si sono impegnati a definire e condividere gli strumenti, i metodi e le risorse necessarie per progettare un'offerta formativa capace di migliorare le possibilità di occupazione nella filiera delle costruzioni, comparto che in provincia raccoglie circa 8400 imprese e conta 7700 addetti. Soddisfatta l'assessore Pedreschi. «Questa firma - ha affermato - rappresenta un'importante opportunità per rilanciare un settore che nell'ultimo anno ha conosciuto difficoltà di mercato e crisi aziendali. La Provincia intende diffondere il più possibile le buone prassi della formazione e in questa prima fase di azione saranno coinvolte anche la filiera della nautica e quella dei beni culturali, della cultura e del turismo».