Un emendamento del governo al dl rifiuti e Protezione civile. Oggi il voto al senato Palazzo Chigi ne starà fuori. Dal taglio delle poltrone dei direttori generali e dei dirigenti di seconda fascia. Alla presidenza del consiglio dei ministri la sforbiciata non si farà. A deciderlo lo stesso governo che ha fatto pervenire in commissione Territorio al senato, nell'ambito della conversione del decreto legge sui rifiuti e la Protezione civile, un emendamento soppressivo della misura prevista dal decreto legge 1122008. È la cosiddetta manovra estiva con cui si erano imposte riduzioni di spesa abbastanza sostanziose a tutte le amministrazione pubbliche. Tra queste, il taglio delle poltrone dirigenziali per i ministeri. Che la manovra del governo Berlusconi prevedeva espressamente si applicasse anche al super ministero che vede come referente principe il sottosegretario alla presidenza, Gianni Letta. Palazzo Chigi nella fattispecie avrebbe dovuto ridurre le direzioni generali e quelle semplici, rispettivamente del 20 e del 15, oltre a snellire le piante organiche del semplice personale del 10. In questi due anni, molti ministeri, non tutti, lo hanno fatto. La presidenza ancora no. E ora non lo dovrà più fare. Tra l'altro, par di capire dal tenore dell'emendamento, i ministeri ritardatari, per esempio quello del Welfare, avranno uno sconto: dovranno tagliare solo il 7 dei posti più ambiti, quelli da dg. L'operazione costerà complessivamente allo stato 2,2 milioni di euro. Ma non è questa l'unica novità. Tra gli emendamenti su cui oggi inizierà il voto nella commissione presieduta da Antonio D'Ali (si vedano le anticipazioni di ItaliaOggi di sabato scorso), vi è la proposta del Pdl che consente ai comandati della Protezione civile di essere tutti assunti presso il dipartimento di Guido Bertolaso. Così come si segnala la proposta, questa del relatore (D'Ali) , che consente ai semplici funzionari del ministero dei beni culturali, con alle spalle 5 anni di incarichi dirigenziali di livello generale, di essere promossi ope legis nella prima fascia della dirigenza. Una previsione che pare fatta su misura per Salvo Nastasi, capo di gabinetto e capo dipartimento di Sandro Bondi. All'esame della commissione anche la proposta, sempre di maggioranza, di assumere presso il Corpo dei vigili del fuoco 30 orchestrali, un direttore e cinque atleti. E poi c'è lo zoccolo duro della gestione dei rifiuti in Campania: i parlamentari hanno presentato tutta una serie di modifiche che incidono sul passaggio di proprietà del termovalorizzatore di Acerra, sul commissariamento dei comuni inadempienti e il passaggio della tassa sulla raccolta alle province. La materia è delicata. E in giornata la XIII commissione, anche alle luce del parere della Bilancio e del governo, dovrà decidere come procedere per dare coerenza e forma al magma delle proposte giunte.
Palazzo Chigi non fa più la dieta Salta il taglio alle direzioni generali
Il governo ha presentato un emendamento al decreto legge sui rifiuti e la Protezione civile, che prevede tagli alle poltrone dei direttori generali e dei dirigenti di seconda fascia. Il taglio non si applica alla presidenza del consiglio dei ministri, che sarà deciso dal governo stesso. I ministeri che non hanno tagliato le poltrone dirigenziali dovranno comunque effettuare tagli di spesa. L'emendamento prevede anche la riduzione delle direzioni generali e delle piante organiche del semplice personale. Altri emendamenti presentati includono la possibilità di assumere funzionari presso il dipartimento di Guido Bertolaso e la promozione di funzionari del ministero dei beni culturali.
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