SarĂ  inaugurato il 3 febbraio nella struttura di via Giolitti, ma potrĂ  rimanere allestito solo pochi mesi Dalla fiaccola di Pininfarina alla tuta di Zoeggeler E sugli schermi i Giochi di Vancouver Inaugura il 3 febbraio nel Museo di Scienze Naturali - alla presenza del sindaco Chiamparino e dei presidenti di Regione e Provincia Bresso e Saitta - il Museo Olimpico Torino 2006. Aperto al pubblico dal giorno dopo, si estende su unarea di 300 metri quadrati e promette grandi cose. In un allestimento sobrio e spettacolare al tempo stesso, in un braccio della crociera superiore delledificio barocco, troveranno posto oggetti come la fiaccola disegnata da Pininfarina e le medaglie, cimeli come la tuta di Armin Zoeggeler, le mise di Carolina Kostner, i pattini da velocitĂ  di Enrico Fabris. E poi fotografie, filmati e trenta video che restituiranno la febbre delle competizioni, le emozioni della Medals Plaza, lalacre lavoro dei volontari. Con proiettori che offriranno una carrellata sulle discese, tra Olimpiadi e Paralimpiadi. Tanto amarcord dunque, ma anche collegamenti a tutte le ore in diretta e in differita su schermi con le gare di Vancouver e tecnologie di ultima generazione. Come lautostereoscopio che permetterĂ  una visione in 3D senza occhialini e un grande ologramma che illustrerĂ  il futuro dello sport piemontese. Tutto bene dunque, anche perchĂ© il tanto atteso museo promosso da Regione, Comune e Provincia - che arriva in prossimitĂ  dei Giochi di Vancouver - pare non costi molto. CĂš solo un particolare, curioso per un museo. Lallestimento sarĂ  temporaneo, destinato a essere smantellato quando nella splendida crociera del Castellamonte, appartenuta un tempo allantico ospedale, approderanno le collezioni di animali impagliati che lĂŹ dovranno trovare la loro collocazione. Un museo a tempo dunque, ma dati i tempi biblici che hanno contraddistinto finora la realizzazione della struttura di via Giolitti, si puĂČ pensare che la sua durata non sarĂ  troppo breve. E poi, quando il trasloco si renderĂ  necessario, niente paura. PerchĂ© lallestimento si basa su parallelepipedi verticali mobili, su ruote, che potranno essere spostati a piacere. Anche in uneventuale nuova sede definitiva. (m.pa.)