Olimpiadi Roma, una candidatura che unisce e non divide città Roma, 26 gen (Velino) - La candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020 deve unire la città e non dividerla. È questo il concetto che il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, ha espresso durante la presentazione del Comitato degli industriali romani a sostegno della proposta romana. Presenti il gotha dell'imprenditoria capitolina con il presidente dell'Unione degli industriali Aurelio Regina, Andrea Mondello che guida la Camera di commercio, Rocco Sabelli che oltre a essere amministratore delegato di Alitalia è anche fresco di nomina vicepresidente della Uir con delega per Roma 2020. Un progetto che per Regina ha una triplice valenza: compattare tutto il mondo industriale ed economico attorno a questo progetto, supportare l'amministrazione con delle progettualità e iniziative e know-how importanti, e infine, interessare e attrarre la città con iniziative precise e specifiche che coinvolgano i cittadini e la comunità intesa in senso più largo per fargli abbracciare questo grande progetto facendolo diventare patrimonio del tessuto cittadino della nostra comunità. Perché il grande sforzo non è solo della sua dirigenza ma deall'intera comunità, che dovrà sopportare lo sforzo e anche i disagi". Il progetto "non ha bisogno di protagonisti", ha detto Regina, il protagonista "è uno solo: è la città di Roma e per secondo il governo del nostro paese". Alemanno ha detto che di fronte alla sfida così importante il ruolo delle istituzioni comune governo nazionale, Provincia e Regione - deve essere decisivo, ma ancor più importante sarà l'atteggiamento della società civile, delle forze produttive e imprenditoriale perché si tratta di testimoniare il consenso, il gioco di squadra e una coralità che è proprio uno dei requisiti codificati dal Cio per rendere vincente una candidatura. Un aspetto importante è quindi la percezione di unità del paese". La presenza di Francesco Rutelli, ex sindaco e promotore della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2004 - poi persa -, ne è la riprova. Il sindaco poi si è detto certo che la candidatura romana non sarà favorita, in quanto il dossier, entro fine febbraio-inizio marzo, sarà presentato congiuntamente con Venezia. "Oggi giochiamo in casa, è in atto una partita tra città dello stesso paese e domani ci dobbiamo confrontare con le più grandi capitali del mondo", ha proseguito il primo cittadino. Quello olimpico "è forse una delle sfide più impegnative dello scenario globale" ha detto Alemanno. A Tor di Quinto è prevista la costruzione del parco olimpico che ha la prerogativa di essere particolarmente compatto e unito con il resto delle aree interessate dall'evento, garantendo tempi di percorrenza, di pochi minuti, con l'area del Foro Italico, fulcro delle gare con le sue strutture già collaudate. Ruolo centrale lo avrà anche il Tevere che sarà bonificato lungo il percorso che va dallo stadio futuro villaggio olimpico diventando una sorta di autostrada navigabile. Quindi le anticipazioni di stampa dei giorni scorsi erano corrette: oltre all'area di Tor di Quinto e del Foro Italico, dell'Acqua Acetosa e dello stadio Flaminio, saranno utilizzate la zona di Saxa Rubra e di Tor Vergata. Per Tor di Quinto Alemanno ha detto che è consapevole che esiste un vincolo: un fatto "né ignorato né eluso" dall'amministrazione ed è già in corso un "confronto preliminare" con il ministero dei Beni culturali, non volendo creare "problemi e attriti", e "abbiamo verificato che il vincolo archeologico che quello paesaggistico non impediscono sostanzialmente la costruzione di realtà ecocompatibili legate alle attività sportive come quello previste. Si tratta di costruire una bella realtà di alto livello architettonico: i vincoli non sono ostativi e lo pensano anche al ministero". Tor Vergata non viene abbandonata, ha garantito il sindaco: "viene superata la destinazione del nuoto". L'idea è quella di convertire l'impianto progettato da Santiago Calatrava accogliendo tre discipline olimpiche tra cui Basket e Pallavolo portando la capienza dell'impianto a 18 mila spettatori. Si tratta, ha assicurato Alemanno, di una qualificazione dell'area che verrà attuata attraverso un progetto sostenibile. Saxa Rubra ospiterà probabilmente l'area media e quelle strutture che non troveranno posto nell'area del villaggio olimpico. Città più ecocompatibile possibile, benessere diffuso dello sport di base e infrastrutture che resteranno alla comunità sono i tre valori aggiunti, per Alemanno, che la Capitale potrebbe guadagnare dall'assegnazione dei XXXII giochi olimpici. Il Comitato degli industriali romani a sostegno della candidatura olimpica della Capitale già chiamato "Comitato grandi firme" - è guidato da Aurelio Regina ed è composto da Andrea Mondello (Camera di Commercio di Roma), Rocco Sabelli (Alitalia), Giampaolo Letta (Medusa), Francesco Trapani (Bulgari), Giancarlo Leone (Rai), Andrea Ambrogetti (Mediaset), Edoardo Montefusco (Federazione Radio), Ugo Brachetti Peretti (Api-Ip), Marco Sala (Lottomatica), Rossella Bussetti (Jumbo-Grandi eventi che ha gestito le olimpiadi invernali di Torino e i mondiali di nuoto di Roma dello scorso anno) e Azzurra Caltagirone (Gruppo Caltagirone). Regina ha sottolineato come restino prioritari per gli industriali i progetti dell'autostrada Roma-Latina, del raddoppio di Fiumicino, del raddoppio della Tiburtina, del secondo raccordo autostradale e delle due nuove linee di metropolitana. Il progetto olimpico potrebbe essere "una forte guida" per lo sviluppo di queste infrastrutture.
Olimpiadi Roma, una candidatura che unisce e non divide città
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha espresso la speranza che la candidatura della città per le Olimpiadi del 2020 possa unire la città e non dividerla. Il Comitato degli industriali romani, guidato da Aurelio Regina, ha presentato il proprio sostegno alla candidatura. Regina ha sottolineato che il progetto olimpico non ha bisogno di protagonisti, ma è la città di Roma che deve essere il protagonista. Il ruolo delle istituzioni, come il governo nazionale, la Provincia e la Regione, è decisivo, ma è anche importante l'atteggiamento della società civile e delle forze produttive. La candidatura romana non sarà favorita, in quanto il dossier sarà presentato congiuntamente con Venezia.
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