EMILIANO EUSEPI La notizia sta tutta nella lettera inviata dai dipendenti dell'istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (Iscr) al ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi. Nella missiva si porta a conoscenza il Ministro dell'assurdo, quanto imminente, sfratto ad opera dell'Ordine dei Frati Minimi Poveri. L'opera proprietaria del cinquecentesco palazzo Borghi Cesarini e di una parte del convento seicentesco in piazza San Francesco di Paola a Roma, sede, appunto dell'istituto per il restauro, dopo anni di morosità da parte del ministero; non ci ha pensato su due volte «ha fatto causa allo Stato. Ottenendo lo sgombero immediato dei locali e la riconsegna del palazzo. Grave responsabilità naturalmente è da attribuirsi al Ministero per i Beni Cuilturali in quanto avrebbe dovuto provvedere con largo anticipo alla risoluzione dei problema. Fin dagli anni ottanta parte dell'Istituto venne trasferito in alcuni spazi del complesso monumentale di San Michele, a Ripa Grande, in attesa del completamento del restauro di altri corpi di fabbrica che avrebbero permesso la riunificazion in un'unica sede. Tuttavia l'accorpamento non è mai avvenuto poiché le aree destinate àll'Iscr sono state assegnate ad altri uffici ed Istituzioni, contrariamente a quanto prevedeva un decreto ministeriale dell'allora Ministro Giovanna Melandri. Si è arrivati invece fino al terzo grado di giudizio ed ora forse non si avrà nemmeno il tempo di organizzare uno spostamento che dia un minimo di continuità lavorativa al personale dell'Iscr. Che non potrà così metter mano a tutti i restauri avviati sul nostro patrimonio artistico.