Giro: «Non punisce nessuno. Dà piuttosto prescrizioni di carattere paesaggistico» Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha firmato il provvedimento di vincolo sull'Agro romano con un giorno di anticipo. Ad annunciarlo il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, che spiega: «Siamo rimasti nei termini, altrimenti decadeva. Non è un decreto punitivo, draconiano». Il provvedimento di vincolo era stato avviato a luglio e ha concluso il suo iter burocratico. Il ministero, come aggiunge Giro, «ha ricevuto le osservazioni di tutti i soggetti interessati, il Comune di Roma, la Regione Lazio, gli imprenditori - prosegue -. Noi abbiamo risposto predisponendo un vincolo molto meditato, realistico, capace di coniugare in modo straordinario ed efficace le esigenze assolutamente legittime rappresentate dagli imprenditori per uno sviluppo della città con il diritto-dovere del Stato, del governo, del nostro ministero di tutelare compitamente l'identità dell'Agro romano». Quindi, più attenzione sui progetti di costruzione negli ambiti dell'agro. «È un provvedimento che non punisce nessuno, non è penalizzante draconiano che taglia, riduce, colpisce - aggiunge ancora Giro -. Dà piuttosto prescrizioni di carattere paesaggistico molto precise che puntano sulla qualità architettonica e sulla qualità di vita dei cittadini che dovranno vivere in questo territorio in maniera sempre migliore». Infine il sottosegretario ribadisce che «per la prima volta è stato compiutamente applicato il codice Urbani e vestito un vincolo con tutte queste prescrizioni». In futuro, conclude, «bisogna costruire meglio, costruire bene, progetti di qualità, questo il contributo credo che il ministero lo abbia dato in ossequio a quello che prevede la norma, la legge, la costituzione». «Prima di esprimere un giudizio vogliamo conoscere e verificare le motivazioni sulla base delle quali sono state accolte o respinte le osservazioni da noi avanzate - commenta Gianni Alemanno -. Dopo questa verifica, ci esprimeremo con grande chiarezza in modo che ognuno si possa assumere le proprie responsabilità».
ROMA - Il ministro Bondi firma il decreto. Vincoli all'agro romano Costruire meglio.
Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha firmato il provvedimento di vincolo sull'Agro romano con un giorno di anticipo. Il provvedimento è stato avviato a luglio e ha concluso il suo iter burocratico. Il ministro ha spiegato che il provvedimento non è punitivo, ma piuttosto una prescrizione di carattere paesaggistico che punta sulla qualità architettonica e sulla qualità di vita dei cittadini. Il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro ha spiegato che il provvedimento è stato realizzato dopo aver ricevuto le osservazioni di tutti i soggetti interessati.
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