Giovedì l'inaugurazione dell'edificio di via Bacchettoni Per almeno 5 anni ospiterà la Croce Rossa ma non le ambulanze che saranno parcheggiate nella ex caserma Mazzini LUCCA. L'inaugurazione è fissata per giovedì mattina. A meno di un anno dall'inizio dei lavori la Fondazione Crl riconsegna alla città villa Niemack ristrutturata, con il suo stile liberty presente nell'architettura dello storico edificio di via dei Bacchettoni e nelle decorazioni di facciata, comprese le piastrelle di ceramica con motivi a conchiglia Saint Jaques, simbolo del legame con il quartiere e la vicina porta San Jacopo. Con un investimento iniziale di 800mila euro, viene riaperta al pubblico la villa - di proprietà dell'associazione dei servizi alla persona "Carlo Del Prete" - che solo tre anni fa il commissario prefettizio del Comune aveva messo in vendita per fare cassa. Un ricorso al Tar e una protesta generale, avevano fatto fare marcia indietro al Comune e convinto la Fondazione a finanziare il restauro dell'edificio che, almeno per i prossimi 5 anni, ospiterà gratuitamente la sede della Croce rossa. E che potrebbe ospitare, al secondo piano, anche la società della salute e la conferenza zonale della sanità se il Comune sarà disposto a pagare un affitto alla Carlo Del Prete. Qualunque sia la destinazione dell'immobile, il giardino storico sarà vietato alle auto. E alle ambulanze della Cri che, in base a un accordo con Polis, sosteranno nel parcheggio interrato alla ex caserma Mazzini. IL RESTAURO Il restauro della villa è stato voluto dallo scomparso presidente della Fondazione Crl, l'ingegner Gian Carlo Giurlani, impegnato a trovare una collocazione in città alla Croce rossa, in attesa che l'associazione costruisca la propria sede in un lotto vicino all'ospedale Campo di Marte. Per portare in fondo l'operazione - ed evitare che la villa andasse in malora - nel 2009 è stato costituito il "Comitato per il recupero di villa Niemack" di cui fanno parte la Fondazione Crl (rappresentata da Franco Mungai, responsabile dell'ufficio tecnico dell'ente), il Comune (rappresentato dal geometra Stefano Parenti) e dalla società Carlo Del Prete, rappresentata dalla presidente Alessandra Marraccini. Il progetto è stato affidato all'architetto Stefano Dini di Castelnuovo che, con la Sovrintendenza e il geometra Alessandro Paladini della Fondazione CrL, ha seguito il restauro. Iniziati a marzo, i lavori erano già terminati a ottobre. L'inaugurazione è stata rimandata per la mancanza di allaccio all'Enel. L'allaccio, infatti, era subordinato alla realizzazione di una cabina di trasformazione a servizio anche dei nuovi appartamenti realizzati da Polis alla ex caserma Mazzini. E la luce è arrivata solo da una decina di giorni, dopo solleciti vari anche del prefetto. I LAVORI Il restauro è stato accurato. Sono state recuperate tutte le piastrelle originali in ceramica della facciata; è stata realizzata - secondo il disegno originario - la cancellata esterna, divelta ai tempi del Fascismo per il recupero dei metalli. Sulla scalinata di facciata sono state realizzate (sulla base del modello originale) le colonnine in cotto smaltato. All'interno è stato effettuato il recupero di tutti i pavimenti originali (diversi per ogni stanza), degli stucchi decorativi (compreso un intero soffitto), il recupero di una scala in ferro battuto di artigianato stupendo. È stata sistemata e riaperta la terrazza del primo piano, caratterizzata dalle decorazioni in facciata con le piastrelle raffiguranti le conchiglie San Giacomo. Sono stati realizzati nuovi servizi igienici, sono state ristrutturate le vecchie cantine al piano seminterrato, e, dove possibile, sono stati recuperati i vecchi termosifoni in ghisa. Non sono presenti, invece, affreschi, come dimostrato da numerosi saggi chiesti dalla Sovrintendenza. LA DESTINAZIONE È certo che il piano seminterrato e il primo piano ospiteranno la Croce Rossa. I locali del piano interrato saranno utilizzati come servizi, ad esempio per i frigoriferi dove conservare i generi alimentari donati, mentre il primo piano sarà utilizzato come sede dell'associazione. Le ambulanze verranno parcheggiate all'ex caserma Mazzini. Al posteggio l'accesso, anche nei giorni di mercato (mercoledì e sabato) sarà garantito da via dei Bacchettoni. Per evitare l'utilizzo delle ambulanze della Cri per le urgenze in concomitanza con il mercato ambulante è possibile che venga chiesta un'organizzazione del servizio 118 per escludere l'associazione dai turni del mercoledì e del sabato mattina. Ancora da definire la destinazione del secondo piano: potrebbe essere interessato il Comune a occuparla con la conferenza zonale della sanità, ma il sindaco Mauro Favilla darà una risposta solo dopo l'incontro del 3 febbraio.
TOSCANA - Rinasce villa Niemack.
Riassunto in 200 parole:
La villa Niemack, di proprietà dell'associazione dei servizi alla persona "Carlo Del Prete", è stata restaurata grazie a un finanziamento della Fondazione Crl. Il restauro è stato voluto dallo scomparso presidente della Fondazione Crl, Gian Carlo Giurlani, che aveva cercato di trovare una collocazione in città per la Croce Rossa. La villa, con il suo stile liberty, sarà ospite della Croce Rossa per almeno 5 anni, mentre il secondo piano potrebbe essere destinato al Comune o alla società della salute. Il giardino storico sarà vietato alle auto e alle ambulanze della Croce Rossa, che saranno parcheggiate all'ex caserma Mazzini. L'inaugurazione è prevista per giovedì mattina.
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